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Weekend a Berlino

Berlino è una città molto bella, con tantissimi luoghi di interesse. Se puoi, fermati per una intera settimana, e ancora non farai in tempo a visitarla tutta.

È una città in cui si respira ancora forte la terribile storia che l’ha colpita fino a pochi anni fa.


Molto evidente è ancora la 
differenza fra le due zone est e ovest, facendole sembrare due città diverse in una.
La parte ovest, molto più sviluppata, ricca di negozi di lusso e ristoranti, è molto in contrasto con la parte est, fatta di tristi palazzoni squadrati e grigi, molto frequentata dai tipici punk degli anni ’70.

Berlino è una città che si gira molto facilmente: i mezzi pubblici sono pratici e hanno una rete molto fitta; raggiungono praticamente qualsiasi zona. 

I musei da visitare sono tantissimi, e tutti meritevoli.


C’è il Museo Ebraico, che rappresenta la storia di questo popolo già dalle sue fattezze architettoniche.
Un palazzo che sembra fatto di lamiere, a zig-zag, con finestre fatte a feritoie; anche l’interno è composto da più corridoi, con il pavimento che va verso l’alto e pende da un lato.
La parte più suggestiva è un corridoio ricoperto da tondi di metallo che raffigurano delle facce terrorizzate. Camminandoci sopra, producono un suono stridente come urla di paura.


Un altro museo molto interessante è quello del 
Check Point Charlie, che sorge sul luogo del punto di passaggio tra la parte est e ovest, in cui persero la vita molti fuggiaschi.
Il museo raccoglie tutti i tentativi di fuga attuati dai berlinesi della zona est nel tentativo di superare il muro: tunnel scavati sottoterra, carrucole improvvisate, mini sommergibili, una mongolfiera, più tantissime foto e rappresentazioni di persone accucciate nei bagagliai delle auto.


Il 
museo della Stasi, i servizi segreti tedeschi che sono stati attivi tra gli anni ’60 e ’90, sito all’interno dei suoi vecchi uffici, mostra tutti gli strumenti di violenza psicologica, oltre che a una collezione di tutti gli strumenti di intercettazione utilizzati: microspie, macchine fotografiche, eccetera.
Si possono visitare anche le vecchie prigioni della Stasi, tramite visite guidate tenute da ex-detenuti.
È impressionante visitare l’u-boat, un corridoio sotterraneo, buio e umido, dove la gente impazziva per la perdita di cognizione spazio-temporale.


Un altro museo toccante si trova sotto il 
Memoriale dell’Olocausto, monumento che occupa le dimensioni di un campo di calcio, con delle stele grigio scuro di diverse dimensioni, disposte allineate una di fianco all’altra, su di un pavimento ondulato.
Camminarci attraverso è come essere in una sorta di labirinto.
Sotto di esso, il Museo della memoria, raccoglie la storia di alcune famiglie ebree che hanno perso la vita nei campi di sterminio.
Una sala buia proietta sulle pareti i nomi delle vittime, con date di nascita e morte. Una voce di sottofondo legge questi nomi e date, insieme a una brevissima biografia. Ci vogliono quasi 7 anni per leggerli tutti.



Oltre a quello dell’Olocausto, altri monumenti importanti meritano menzioni, primo fra tutti la Porta di Brandeburgo, luogo in cui venne annunciato l’abbattimento del muro.
Si trova su una bella piazza, 
Pariser Platz, dove si trovano anche l’ufficio del turismo e la banca DZ Bank, al cui interno ospita una grossa e particolare scultura di arte moderna.


Ci sono:

il Reichstag, con la sua cupola di vetro;
- il castello di Charlottenburg coi suoi immensi giardini; 
- Alexanderplatz, con il famoso calendario;



- la torre della televisione, l’edificio più alto di Berlino da cui avere una vista su tutta la città;
- la Rothaus;
- il villaggio medievale di Nikolai;
- la bellissima Museumsinsel (isola dei musei), patrimonio mondiale dell’Unesco.
Qui si trovano il Pergamon Museum, l’Alte Museum, il Neue Museum, il Bode Museum, la Galleria Nazionale, e il Duomo di Berlino.



A nord di Alexandreplatz, il quartiere ebraico, dove visitare la sinagoga, i cortili, la casa mancante, il luogo dove sorgeva il cimitero, profanato e distrutto dai nazisti. Molte case portano ancora i segni dei bombardamenti.


La chiesa di 
Gedächtniskirche, di cui rimane in piedi solo una piccola parte, che sorge ora in mezzo a palazzi e centri commerciali.


Postdamer Platz, sul confine tra est e ovest, parte molto lussuosa e commerciale, dove potete trovare anche il Sony Center, una sorta di piazza fatta a capanna.

Per quanto riguarda i resti del muro, una parte si può osservare alla Topografia del Terrore, dove sorgeva la sede della Gestapo, poi distrutta, e di cui sono rimaste solo le rovine.
Un edificio raccoglie una galleria fotografica (sconsigliata ai bambini), di immagini della Seconda Guerra Mondiale, alcune delle quali davvero crude.



Ma il pezzo più rilevante lasciato in piedi del muro, è sicuramente la East Side Gallery.
Un chilometro e mezzo di muro completamente dipinto da diversi artisti provenienti da tutto il mondo, il cui murales più famoso è sicuramente il bacio tra Honecker e Breshnew.

Un muro di solo una spanna di spessore, ma decisamente inquietante.
all’altro lato della East Side Gallery, puoi invece fare una piacevole passeggiata lungo il fiume.



Cosa ricorderai del tuo viaggio a Berlino:
Tutto. Ogni angolo, ogni fotografia conservata nei vari musei, il muro, la storia, la gente, i monumenti. Berlino è davvero una città che tocca il cuore.

Cosa non puoi perderti a Berlino:
- la East Side Gallery,
- il Check Point Charlie Museum,
- il Memoriale dell’Olocausto,
- la Porta di Brandeburgo,
- Postdamer Platz,
- l’isola dei Musei.



E se hai del tempo in più, appena fuori Berlino puoi visitare il campo di concentramento di Sachsenhausen.

Dove abbiamo soggiornato:
Energie Hotel Berlin, albergo molto carino e confortevole, vicinissimo alla metro di superficie e alla Kunfurstendamnstrasse, la strada principale ricca di negozi e ristoranti. Consigliato.

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