Viaggio in Lapponia alla ricerca dell’aurora boreale

Questo inverno la meta del mio viaggio è stata la Lapponia Finlandese. Un viaggio al freddo, esattamente l’opposto dei viaggi che faccio abitualmente, essendo io un’amante del caldo. Però la voglia e il desiderio di vedere l’aurora boreale almeno una volta nella vita mi ha convinta a prenotare.

Quali sono le condizioni per vedere l’aurora boreale?

Per poter vedere l’aurora boreale bisogna recarsi al Nord, molto al Nord, nel Circolo Polare Artico. La Lapponia Finlandese è la meta perfetta, ma si può avvistare anche in Islanda, Norvegia e Russia. Le condizioni necessarie sono: il freddo polare, il buio, una tempesta solare in corso, il cielo libero dalle nuvole. Ecco perché, anche se vi recate nel posto giusto nel periodo giusto (che va indicativamente da fine settembre a inizio aprile), non è detto che la vediate. Bisogna avere pazienza, cercare un luogo libero da inquinamento luminoso (questo non sarà difficile, perché sarete immersi nella natura), sperare che il cielo sia sgombero da nubi, o che ci sia un po’ di vento che lo liberi almeno per un paio d’ore. Se riuscite a vedere le stelle, ci sono buone probabilità di vederla. Se fa molto freddo, e ci sono diversi gradi sotto lo zero (-20°C o meno), ci sono più probabilità di vederla.

Quanto dura l’aurora boreale?

L’aurora boreale appare e scompare, si muove nel cielo, cambia forma. Non c’è una durata fissa. Può durare qualche minuto o anche una mezz’ora buona, ed essere più o meno intensa.

Il freddo in Lapponia è davvero così freddo?

Il mio timore più grande, quando ho organizzato il viaggio in Lapponia, era quello di soffrire il freddo. Io sono amante del caldo torrido, freddolosa, e avevo paura di trascorrere una settimana a congelare. Invece è andata benissimo. Le temperature nei giorni in cui sono stata in Finlandia sono state tra i -8°C e i -20°C. Il freddo è diverso dal nostro, molto secco, non pungente. Inoltre, molto fa l’abbigliamento termico. La struttura in cui abbiamo alloggiato ci ha fornito tuta da sci e doposci. Per chi avesse bisogno, avevano anche guanti, calze e passamontagna. Io mi ero già ben organizzata prima di partire con abbigliamento tecnico termico, ed è stato ottimo.

Come vestirsi per un viaggio al freddo in Lapponia?

Ecco come mi vestivo prima di uscire dall’albergo: mutande termiche (ebbene sì, anche le mutande erano termiche ed è stato l’acquisto migliore che potessi fare), pantaloni termici, maglietta termica a maniche lunghe, pantaloni da sci, pile, scaldacollo, 2 paia di calze termiche (uno più sottile e in materiale tecnico, uno in lana merinos sopra. Le calze termiche costano abbastanza, circa 20 euro al paio, ma ti salveranno i piedi!), cappello di lana, sottoguanti con dita touch per utilizzare l’attrezzatura fotografica, moffole in goretex. Sopra tutto questo, la tuta fornita dall’albergo e i doposci. Solo quando la temperatura è arrivata a -20°C, mi sono ulteriormente aiutata inserendo degli scaldini nelle moffole e nei doposci (per maggiori dettagli, vedi anche il post “Come prepararsi a un viaggio al freddo“).

Cosa fare in Lapponia?

Ci sono diverse attività che si possono praticare durante il giorno mentre si è in Lapponia Finlandese. Un po’ dipende anche da dove sei. Se hai optato per la città o per luoghi tipo Rovaniemi, puoi visitare musei, andare per negozi e ristoranti, eccetera. Se invece come me hai preferito un’esperienza più a contatto con la natura, vicino a Inari, in mezzo ai parchi dove c’è solo natura, puoi fare diverse attività su laghi ghiacciati o in foreste innevate. Ecco le attività che ho svolto:

  • Ciaspolata nella foresta innevata. Ad ascoltare il silenzio della natura, riconoscere impronte di animali, lasciarsi sorprendere da tutto quel bianco.
  • Sci di fondo. La Lapponia Finlandese è piena di piste di sci di fondo illuminate. Per me è stata la prima esperienza con questo sport e l’ho trovato un po’ faticoso. Sono rientrata in hotel completamente accaldata e sudata, alla faccia del freddo.

  • Husky safari. L’attività d’obbligo quando si va in vacanza in Lapponia. Una piccola slitta in legno a due posti, uno alla guida e uno come passeggero, per una corsa (veloce!) in mezzo alla foresta innevata.
  • Guidare una motoslitta è divertentissimo, abbastanza facile, anche se bisogna prestare molta attenzione e si lavora molto di braccia (che mi han fatto male per due giorni). Però una volta iniziato non vorresti più scendere! Anche queste sono a due posti, pilota e passeggero.
  • Slitta con le renne. Le renne sono degli animali bellissimi. Siamo stati a un allevamento e ci siamo scaldati intorno al fuoco acceso all’interno di una tenda tradizionale. Queste tende ricordano per forma quelle degli indiani, ma sono tipiche lapponi e in origine fatte con la pelle di renna.
  • Aurora camp. La notte, su una slitta trainata da una motoslitta, siamo stati portati in mezzo a una radura, sotto un cielo stellato. Il fuoco acceso, le piante innevate, il the caldo, hanno creato un’atmosfera da favola, unica nel suo genere anche se non avessimo avvistato l’aurora.

Cosa ricorderai del tuo viaggio in Lapponia:

  • L’atmosfera magica: distese a perdita d’occhio di piante innevate, il raccogliersi tutti vicini intorno al fuoco a bere succo di mirtillo caldo o a mangiare zuppe tipiche;
  • Il buio: in Lapponia in inverno il sole non sorge mai. Qualche ora di luce c’è comunque, ma nel pomeriggio diventa buio pesto fino al mattino dopo;
  • Se avrai la fortuna di vederla… l’aurora boreale che danza nel cielo.

Cosa non deve mancare nel tuo viaggio in Lapponia:

  • L’esperienza con gli husky;
  • Uscire di notte alla ricerca dell’aurora boreale;
  • Lasciarsi “avvolgere” dal contatto con la natura.

Cosa ricordarsi di portare assolutamente in valigia:

  • Abbigliamento termico e scaldini;
  • Una torcia da testa per muoversi al buio;
  • Macchina fotografica con più batterie, da tenere vicino al corpo per evitare che si scarichino troppo in fretta per via del freddo. Per l’aurora boreale portare anche un cavalletto e un obiettivo adatto. Attenzione agli sbalzi termici che creano condensa all’interno della macchina: per evitare danni, portare un sacchetto di plastica (tipo quelli per surgelare) in cui riporre la macchina fotografica prima di entrare in hotel o in un posto riscaldato, sigillare il sacchetto e riporlo nello zaino. Lasciare lo zaino chiuso per qualche ora, fino a quando la macchina non sarà “acclimatata”. Prima di inserirla nel sacchetto, rimuovere batteria e scheda SD per mettere in carica la prima e scaricare le foto dalla seconda. Una buona macchina fotografica per un viaggio come questo è ad esempio la Sony A7III, acquistabile QUI.

Dove abbiamo alloggiato: Wilderness Hotel Muotka – Saariselka.

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