Viaggio in Giappone. Tutto quello che serve sapere Curiosità sul Giappone utili prima di intraprendere un viaggio in questo Paese

State pianificando un viaggio in Giappone? Allora dovete leggere questo post, in modo da conoscere un po’ la cultura giapponese ed evitare facili figuracce.
Viaggiare non significa solo trovare paesaggi affascinanti da immortalare in fotografie. Viaggiare significa scoprire. Scoprire che dietro ogni angolo, dietro ogni porta, dietro ogni volto, c’è una storia infinita che aspetta di essere conosciuta.

Perché ogni popolo, ogni terra, ha secoli di storia e di tradizione che spesso neanche immaginiamo.
Il Giappone è uno di questi Paesi.

SFATIAMO I LUOGHI COMUNI

“Io la lingua locale non la so, ma tanto mi faccio capire a gesti!”
Eh no! Anche i gesti assumono significati differenti a seconda del Paese!
Non sono universali come erroneamente la maggior parte della gente crede.
Non prendetevi a male quindi se in Oriente non verrete guardati negli occhi mentre una persona vi sta parlando. Lì infatti non è buona regola guardare direttamente in viso il proprio interlocutore. Lo sguardo si posiziona piuttosto “dietro” la persona, quasi a guardargli l’orecchio.

Allo stesso modo, gli orientali non indicano sè stessi additandosi al petto come noi europei, ma indicandosi il centro del viso. Questo perché la nostra è una cultura molto basata sui sentimenti. Indico me stesso mettendo un dito sul cuore. In Oriente l’attenzione va al corpo, e quindi al centro del volto.
Un altro esempio utile per il vostro viaggio in Giappone: il conto al ristorante si chiede ponendo un indice sopra un altro, formando una “X”.
Questo gesto significa anche “ho finito”.
Per dire “no”, invece, la mano si muove davanti al viso, nello stesso modo in cui noi indichiamo “sei matto?”.
Ma l’elenco di gesti che possono essere fraintesi è ancora molto lungo.

L’INCHINO. COME SI FA E PERCHÈ SI FA

In Giappone noterete sicuramente la stravaganza ma anche l’eleganza e l’educazione del suo popolo. In un negozio, in hotel, ovunque sarete ospiti, verrete trattati con gran riguardo. A cominciare dal saluto.
In Giappone, quando ci si presenta a una persona, si dice “Hajimemashite”, seguito dall’inchino.

L’inchino segue delle regole ben precise.
Un uomo pone le braccia lungo i fianchi e si china in avanti.
Una donna, invece, distende le braccia e le unisce al centro, sulle gambe, piegando la testa in avanti.
Fate attenzione! Quando siete ospiti, o comunque di fronte a qualunque persona che sia più importante, l’inchino sarà più pronunciato.
Generalmente, più l’interlocutore riveste una posizione alta, più l’inchino è marcato.
Se quindi vi recherete in un negozio, il commesso alla cassa vi saluterà con un inchino e, se voi ricambierete, ne rifarà un altro più basso del vostro.
Lo stesso vale per i ringraziamenti. Se voi ringraziate una persona “Arigatoo gozaimasu”, quest’ultima a sua volta vi ringrazierà, in modo da essere l’ultima a porgervi grazie “Doomo arigatoo gozaimasu”.

LA MANIA PER LA SALUTE E LA GINNASTICA

Se non conoscete ancora molto il popolo giapponese, non stupitevi se vi capiterà di trovare per strada persone con delle mascherine sul volto o che fanno esercizi di ginnastica nei luoghi più impensabili.
Il fatto di portare la mascherina su naso e bocca, in un primo momento può far pensare che quella persona si voglia proteggere da qualcosa: smog, batteri, eccetera. Invece è proprio l’opposto!
Quando un Giapponese ha l’influenza, indossa la mascherina per fare in modo di non infettare le persone circostanti!
E fate molta attenzione se avete il raffreddore! Soffiarsi il naso in pubblico in Giappone è un gesto di grande maleducazione! Quando un Giapponese necessita di soffiarsi il naso, si reca in un bagno, o comunque in luogo dove possa non essere visto.
Questo si ricollega al forte senso del pudore che vige nei popoli orientali.
Sempre per questo motivo sarà molto raro che vi capiti di vedere effusioni in pubblico tra due innamorati. Al massimo, si terranno per mano.


Per quanto riguarda la ginnastica, invece, i Giapponesi la farebbero sempre e ovunque.
In aereo eseguono tutti gli esercizi che vengono trasmessi sui monitor: sollevare e abbassare le punte dei piedi, farle roteare, alzarsi in piedi appoggiandosi allo schienale e piegare le ginocchia, eccetera.
In ufficio, per strada, in stazione, ogni posto è l’ideale per fermarsi un attimo e fare un po’ stretching!

IL RISPETTO VERSO IL PROSSIMO

Il rispetto verso il prossimo, in Giappone, raggiunge livelli altissimi.
Non solo è il Paese in cui si registrano meno crimini al mondo: praticamente nessuna casa né negozio è dotata di cancelli o antifurto, perché nessuno oserebbe mai commettere un torto a un altro. Nessun Giapponese cercherà mai di “fregarvi”.
Il rispetto si vede anche nel seguire ogni regola. In Giappone troverete addirittura marciapiedi per fumatori e marciapiedi per non fumatori.
Un’attenzione particolare è riservata agli invalidi: tutti i marciapiedi sono dotati di scivoli per le carrozzine, nessuno escluso. Lungo tutti i marciapiedi si trovano le indicazioni per i ciechi (linee dritte per camminare, pallini agli stop). Tutti i semafori sono dotati di segnale acustico per i non vedenti, e spesso di indicatore di conto alla rovescia per sapere quanto dura il verde piuttosto che il rosso.

I GIAPPONESI E GLI STRANIERI

Attenzione in particolare a tre cose che i giapponesi non amano molto: la pelle abbronzata, i tatuaggi, e i toni di voce alti.

  • La pelle abbronzata. Soprattutto nei mesi caldi, vi capiterà di notare donne con degli ombrellini per ripararsi dal sole.
    La pelle bianchissima è infatti simbolo di nobiltà e purezza.
    Diversamente, la pelle scura era attribuita ai contadini che, lavorando la terra, si abbronzavano. Indica quindi bassezza sociale.

  • I tatuaggi. I tatuaggi indicano aggressività, cattiveria, e vengono spesso associati ai “mafiosi”.
  • Il tono di voce alto. In Giappone, ovunque vi troverete, sia che siate su un mezzo pubblico che in mezzo a una piazza, intorno a voi ci sarà sempre il silenzio.
    I giapponesi mantengono infatti sempre un tono di voce molto basso per non farsi sentire da estranei e disturbarli. Attenzione quindi a noi che diversamente siamo abituati a parlare a gran voce, ridere e scherzare. Verrete sicuramente guardati male.

Bisogna in effetti sottolineare che, nonostante i giapponesi siano un popolo molto educato e disponibile, per molto tempo è stato anche chiuso in sé stesso.
Si sono sempre considerati una sorta di razza superiore alle altre, e tutti gli stranieri erano indicati come dei “gaijin”, letteralmente “uomo dall’esterno”, che per loro costituisce un’offesa. Se vi sentirete chiamare così, quindi, sappiate che non vi stanno di certo facendo un complimento.

Bisogna anche ricordare però che i giapponesi nutrono in realtà un po’ di timore verso noi occidentali, e molti locali, ad esempio, sono riservati solo ed esclusivamente ai giapponesi. Gli stranieri non vengono accolti per “paura” di disordini.

ALTRE CURIOSITÁ SUL GIAPPONE

I distributori di bevande calde e fredde per strada.
I negozi di elettronica in cui poter testare ogni prodotto (tanto amore per le poltrone che fanno i massaggi).
I giardini zen.
I ristoranti in stile “M’arrabbio” di Kiss Me Licia.
Le giapponesi che seguono la moda di vestirsi come bambole di porcellana o eroine manga.

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