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Pantaloni macchiati? Rinnovali con le applicazioni termoadesive Marbet2 Come recuperare dei pantaloni macchiati, strappati o rovinati in poche semplici mosse

Ti è mai capitato di macchiare irrimediabilmente dei pantaloni? Oppure di strapparli? E magari erano pure nuovi oppure erano i tuoi preferiti.

Beh, a me sì. Stavo cucinando e senza accorgermi ho macchiato dei pantaloni di olio.
Fin qui sarei ancora potuta intervenire, ma presa dall’ansia della macchia ho usato il prodotto sbagliato… uno spray con candeggina, che giustamente ha sbiadito i miei pantaloni rossi… lasciando peraltro la macchia d’olio.

Pensavo già di doverli buttare; ma poi, come dice il detto “ogni impedimento, un giovamento”, ho pensato di coprire la macchia in altro modo.

Marbet2, merceria italiana della provincia di Piacenza, realizza applicazioni termoadesive carinissime, con cui poter personalizzare i propri abiti.
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Il cambio armadi Quando si fa il cambio armadi e ci si rende conto che non si ha più niente da mettersi

Tutti gli anni, al cambio di stagione, un week-end si dedica al cambio armadi!

Reduce da puntate e puntate di “Guardaroba perfetto“, dove da brava scolaretta ho imparato perfettamente come ritirare qualsiasi indumento, mi sono messa all’opera piena di energie!

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Magliette e magliette arrotolate una di fianco all’altra, camicie e camicette di ogni colore appese ordinatamente ognuna su una gruccia diversa, pantaloni più o meno leggeri, vestitini.
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Barare sui lavori domestici Quando si parte con tante buone intenzioni e poi...

Appena iniziata la convivenza, pulire casa, lavare, cucinare, … tutto sembra bellissimo.
Poi, pian piano… si inizia a barare sempre di più.

Facciamo un esempio.
Cucinare. All’inizio si organizza la cena del giorno dopo già dal giorno prima.  
Ricordo che tiravo fuori la carne dal freezer in modo che avesse tutto il giorno per scongelarsi, preparavo un dolcetto fatto con le mie mani, cercavo ricette su internet.
Adesso: torno da lavoro stravolta e la sera stessa penso cosa fare. Tipo: pizza surgelata, gnocchetti che in due minuti sono pronti, due uova in padella. E se non ho tirato fuori la carne dal freezer, la scongelo in microonde.

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Stirare. All’inizio stiravo tutto: calzini, mutande, asciugamani, lenzuola.
Adesso tutto ciò che non si vede (biancheria, pigiami, eccetera) vengono ritirati così come sono. Le lenzuola vengono rimesse direttamente nel letto. Magliette e maglioni vengono tirati e piegati. E alla fine rimangono giusto qualche paio di pantaloni e tre magliette a cui dare giusto una passata di ferro.

Le pulizie. All’inizio passavo bene lo straccio della polvere ovunque, a volte spruzzavo pure quel prodotto antipolvere che tanto non ha mai funzionato.
Adesso, quando passo l’aspirapolvere, gli stacco la spazzola tenendo solo il tubo e lo passo anche sui mobili, sui caloriferi, sulle tende, ovunque.
Amo il mio aspirapolvere.
Tranne quella volta che presa dall’entusiasmo di passarlo sul comodino mi ha risucchiato il braccialettino di Tiffany che mi aveva regalato il mio fidanzato.

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Ho avuto un attimo di panico.
Mi ci è voluto qualche secondo per realizzare e spegnere l’aspirapolvere.
Avevo anche appena cambiato il sacchetto, e mi scocciava doverlo tagliare e buttare.
Allora ho iniziato un attento esame attraverso la sua apertura, e una volta individuato, mi sono munita di pinzetta delle sopracciglia (poi accuratamente disinfettata) e ho iniziato una operazione chirurgica di recupero braccialetto.

Non passerò mai più l’aspirapolvere sui mobili, mai più, lo giuro.
Riprenderò lo spray elimina polvere anche se non funziona e userò per sempre solo quello, lo giuro.

Il mio fidanzato non era ancora rientrato da lavoro e speravo non fosse già sulla via del ritorno.
Alla fine ce l’ho fatta.
E ho continuato a usare l’aspirapolvere per pulire i mobili.
Ma tenendolo lontano dalle cose di valore.

Dopo quell’episodio le uniche cose che mi ha risucchiato sono state una penna bic e una calza del mio fidanzato.

Come stendere il bucato Il metodo giusto per stendere i capi senza spiegazzarli

Stendere il bucato può sembrare una cosa banale, ma saperlo fare bene, in modo da facilitarci il momento successivo della stiratura, non è così scontato.

A chi non è capitato di fare fatica a far sparire il segno di una molletta rimasto su una maglietta, magari proprio in mezzo al busto?

Ecco alcuni accorgimenti per stendere nel modo corretto i vostri capi.

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Cercate di pinzare i vostri abiti sulle cuciture, e comunque in quelle zone che, una volta indossato il capo, risultino più nascoste alla vista: sotto alle ascelle, sul cavallo dei pantaloni, eccetera.

In particolare alcuni accorgimenti sono: pantaloni e gonne vanno appese dalla parte della vita, le camicie dal colletto, le magliette dalla parte inferiore.

Stendete sempre al rovescio, in modo che il sole non sbiadisca o ingiallisca i vostri abiti, e fate attenzione alla composizione dei tessuti.
Preferibilmente, stendete i capi colorati all’ombra.

Non sovrapponete gli abiti da asciugare, ma stendeteli uno a fianco all’altro sullo stendino.

Ricordate che la lana va sempre stesa in orizzontale, per evitare che le fibre si allunghino, e preferibilmente all’ombra.

Infine evitate di lasciare i capi stesi troppo tempo, ma al contrario ritirateli appena asciutti.

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