Sentiero del Tracciolino, gita fuori porta lungo una vecchia ferrovia

Il Sentiero del Tracciolino, in provincia di Sondrio, è un percorso di circa 11 chilometri lungo il tracciato di una ferrovia a scartamento ridotto degli anni ’30. Passando attraverso gallerie scavate nella roccia e ponti di ferro, è particolarmente panoramico e affascinante. L’altitudine si mantiene costante sui 920 mslm, rendendola una passeggiata piacevole alla portata di tutti, percorribile anche in mountain bike.

Punto di partenza.
Consiglio di partire da Verceia, dove si trova la parte più scenografica del sentiero. Per avvicinarsi il più possibile, è necessario acquistare un pass a 5 euro presso uno dei bar che si trovano sulla strada principale di Verceia. Noi lo abbiamo comprato presso il Micio Bar, in Via Nazionale 118. Lasciato il bar sulla destra, si passa il ponte di cemento grigio e si gira a destra seguendo i cartelli per la Valle dei Ratti.
È sufficiente impostare il navigatore su Via XXV Aprile per imboccare la strada che, dopo diversi tornanti, porta al punto di partenza del Tracciolino. Non c’è un parcheggio, per cui conviene partire presto per trovare posto il più vicino possibile.
Senza pass, invece, bisogna lasciare l’auto più in basso e avvicendarsi a piedi, in una camminata di circa 1 ora e mezza, tutta in salita. Solo per chi se la sente!

Il Sentiero del Tracciolino.
Una volta percorsa tutta la Via XXV Aprile in auto, si arriva di fronte alle rotaie del Tracciolino. Andando a destra, in circa 20 minuti si arriva alla diga di Moledana, maestosa e degna di una breve visita per scattare qualche foto.

Andando a sinistra, invece, si percorre la parte più bella e affascinante del Sentiero del Tracciolino.
Basta seguire le rotaie, per arrivare ben presto a un punto panoramico che si apre sul paesaggio sottostante: il lago di Mezzola che incontra il lago di Como. Per un amore a prima vista. Purtroppo, quando sono andata con mio marito, il cielo era velato e le foto non rendono la bellezza di questo spettacolo della natura che lascia a bocca aperta e infonde un senso di pace.

Le rotaie proseguono poi il loro cammino attraverso gallerie nella roccia, brevi ponti in ferro e altri punti panoramici sulla vallata.

Dove fermarsi per un pranzo al sacco.
Terminata la parte di sentiero che si snoda attraverso le gallerie, si incontra un cartello che indica il percorso per il piccolo paesino di San Giorgio, un ammasso di casette in pietra circondate dal verde.
Per raggiungerlo, bisogna percorrere circa 20 minuti di discesa ripida (che al ritorno si trasforma in salita abbastanza impegnativa ma che, essendo breve, poco alla volta si riesce a compiere senza troppa fatica). Appena giunti a San Giorgio, si trovano una fontanella dove dissetarsi e un tavolino per pranzare. Noi abbiamo preferito la natura e, oltrepassando la chiesetta e proseguendo per il sentierino, ci siamo accomodati su un grande prato con vista sul lago.

Come prepararsi per il Sentiero del Tracciolino.
Anche se il percorso non è particolarmente impegnativo, è bene partire attrezzati. Le scarpe da trekking sono fondamentali se si desidera proseguire per San Giorgio e per attraversare le gallerie, che hanno pavimentazione bagnata e scivolosa a causa di infiltrazioni d’acqua. Sempre per le gallerie, è bene munirsi di torcia, soprattutto per la prima e più lunga (circa 350 mt). Consiglio di acquistare una torcia frontale da testa (sui 15 euro) per avere le mani libere e avere un’illuminazione adeguata. Non c’è illuminazione a comando, quella presente all’interno della galleria è collegata a un crepuscolare (quella specie di “bottone” bianco vicino all’ingresso non è un interruttore, come qualcuno ha erroneamente interpretato). Essendo molto umide, è utile avere con sé una felpa o k-way. Non essendoci possibilità di ristoro, portare con sé un pranzo al sacco e delle bevande. Infine, una macchina fotografica per immortalare la bellissima esperienza che vivrai!

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