Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio

23 novembre 2014, stazione di lancio di Bajkonur (Kazakistan), 22:01 e 14 secondi ora italiana. La navetta Soyuz con a bordo l’italiana Samantha Cristoforetti si stacca da terra e decolla verso la missione ISS Expedition 42/43 Futura.

Solo 10 minuti di tolleranza (che non sono stati necessari), per potersi agganciare alla stazione spaziale 6 ore dopo il lancio.

Evento che per fortuna si è verificato in tutta tranquillità; se fosse andata diversamente, il secondo tentativo sarebbe potuto avvenire solo due giorni dopo. Due giorni nei quali i tre astronauti pigiati a bordo della navetta non avrebbero potuto muoversi dalle loro postazioni.

Samantha_Cristoforetti_official_portrait

Samantha Cristoforetti, classe ’77, è la prima donna italiana ad andare nello spazio.

Ci rimarrà per circa 6 mesi, facendo ricerca sul corpo umano e la stampa in 3D.
Una vita impegnativa e tutt’altro che facile, quella che si troverà a condurre.

La stazione spaziale ruota intorno alla Terra 16 volte in un giorno, regalando agli astronauti 16 albe e 16 tramonti, che non riusciranno comunque a godersi, dal momento che saranno impegnati a lavorare circa 10 ore al giorno.

Almeno due ore ogni giorno devono essere obbligatoriamente impiegate all’attività sportiva, in modo da evitare la decalcificazione delle ossa.

In assenza di gravità, infatti, il corpo non fatica e perde tonicità muscolare e durezza ossea.
I momenti del pranzo e del bagno avvengono entrambi in maniera particolare.

Ad esempio, il dentifricio viene ingerito, non essendoci la possibilità di sciacquarlo con dell’acqua, mentre il cibo viene riscaldato all’interno di una speciale valigetta.
Anche il momento del riposo è difficoltoso, chiusi in una sorta di sacco a pelo appeso alla parete della propria cuccetta.

Expedition 42 ''The Hitchhiker's Guide to the Galaxy'' crew poster

Friendsinspace è invece la nuova App che permette di controllare quando la stazione spaziale passerà sopra la nostra città, e consente di salutare la nostra connazionale, che potrà anche risponderci.

Il sito ufficiale dell’ESA permette inoltre di collegarsi in streaming e vedere quello che succede all’interno della stazione russa.

In attesa che Samantha torni sul nostro pianeta per prendersi tutti i meritati applausi.

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