Quello che mi prometto di non fare mai quando sarò mamma Tanti buoni propositi... che probabilmente non verranno rispettati!

I buoni propositi di una futura mamma

Verso i 30 anni, le serate a far baldoria con gli amici vanno man mano diminuendo, lasciando il posto a coppie in pantofole sul divano o alle prese con pannolini di neonati.

Ciclo naturale della vita di ogni uomo e di ogni donna, è una fase che segna il passaggio definitivo all’età adulta, se non fosse che a volte si cambia talmente tanto da non riconoscersi più.
In particolare, dopo essere diventati genitori.

Improvvisamente, il mondo sembra diventare pieno di pericoli e, soprattutto, tutto inizia a girare solo ed esclusivamente intorno alla piccola, tenera e fragile figura di un nano.

Per cui, ecco una lista di ciò che ho osservato nei comportamenti di alcune mie amiche divenute madri, e che mi prometto fin d’ora di non fare mai, e sottolineo mai, una volta che sarò diventata mamma anche io:

Mom & Son

  • Scomparire totalmente dalla circolazione per starmene chiusa barricata in casa, in un ambiente completamente disinfettato e antisettico, parlando sottovoce e camminando in punta di piedi.
  • Non terrò mio figlio o figlia sempre e costantemente in braccio fino ai 5 anni d’età e oltre. E nemmeno lo coprirò con venti coperte nella paura che possa prendere freddo.
  • Non smetterò di fare foto a me e mio marito per farne solo al pupo. E soprattutto, non intaserò i cellulari dei miei amici con foto commoventi e sottotitolate, del tipo: “mio figlio che fa il bagnetto”, “mio figlio che mangia la mela”, “mio figlio che piange”, “mio figlio che ride”, “mio figlio che gioca con la palla”, “mio figlio che scopre di avere le mani”, eccetera.

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    • Se inviterò amiche in casa, parlerò e spettegolerò con loro, senza continuamente interrompermi per dare retta al nano che si vuole intromettere e richiamare l’attenzione solo su di sé, estraniandomi completamente dal discorso in atto.
    • Se sarò ospite a casa di altri, farò in modo che le candide manine di mio/a figlio/a restino al loro posto, e non sui muri. E cercherò di evitare urla isteriche che raggiungano le orecchie dei vicini di tutto il quartiere in orari non propriamente diurni. Allo stesso modo, gli/le impedirò di saltare sui divani altrui o di aggirarsi da solo/a nelle varie stanze di case altrui.
    • Non rinuncerò al mio lavoro e alla mia professionalità.
    • Non farò tutto il giorno a dire “attento”, “no”, “fermo”, “non si fa”, “metti giù”, “aspetta”, “faccio io”, “ti fai male”, “non così”, …
    • Gli permetterò di mangiare cioccolato e caramelle. E se un giorno dovesse avere meno fame del solito, non lo forzerò a mangiare per forza, terrorizzata che possa soffrire di denutrizione.

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    • Mi concederò qualche aperitivo o dopo cena ogni tanto. E la parrucchiera. Non metterò da parte la mia femminilità.
    • Non penserò di avere un/a figlio/a dotato/a di superpoteri e genialità, ma capirò che è solo il normale sviluppo psicofisico di tutti i bambini.
    • Non lo/a vestirò con abiti firmati da capo a piedi, per poi buttarli dopo neanche un mese. Non penso che si offenderà. Avrà poi modo da ragazzino/a di stressarmi in tal senso.
    • Non mi verrà  l’ansia per un semplice colpo di tosse o uno starnuto.
    •  Non guarderò con occhi omicidi chiunque prenda in braccio il mio piccolo/a non esattamente nella stessa identica posizione con cui lo/a prenderei io.Ecco, credo sia tutto. Comunque, in ogni caso, meglio che questa lista rimanga nascosta dagli occhi del mio futuro erede. Così, tanto per precauzione!
      E w le mamme.

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