La casa di Chiara, un aiuto per i più piccoli

L’associazione “La casa di Chiara” nasce per raccogliere fondi da destinare ai più piccoli, a quei neonati che devono da subito affrontare battaglie per la vita.

È il 5 agosto 2016 quando Chiara viene alla luce. Tutti i suoi parametri sono nella norma. Ma una volta a casa, la piccola presenta un respiro strano. Portata al pronto soccorso, la bimba viene ricoverata per circa 2 mesi, fino al 21 ottobre, data in cui Chiara chiude gli occhi.
Nessuna cura ha avuto effetto sulla rara malattia che l’ha colpita, probabilmente una proteinosi alveolare congenita.

Chiara era una bimba straordinaria, e grazie all’amore dei suoi genitori continua a esserlo ancora oggi. Marco e Stefania, papà e mamma della piccola, hanno il cuore grande, e insieme decidono di fondare “La casa di Chiara“.

In solo un anno e mezzo riescono così a donare un’incubatrice ad alta tecnologia all’Ospedale Del Ponte di Varese, 2 kit di attrezzature sanitarie pediatriche per le ambulanze del 118 di Busto Arsizio, un monitor dei parametri vitaliuna stanza dipinta con grandi farfalle nel reparto di neonatologia dell’Ospedale di Busto Arsizio, oltre che fondi per la ricerca.
Vengono organizzati eventi sportivi e teatrali. Viene pubblicato un libro, “L’aria di Chiara”, scritto dalla giornalista Marilena Lualdi, il cui ricavato è destinato sempre in beneficenza.

Perché Chiara continui a vivere negli occhi e nei sorrisi dei neonati che sta aiutando. Bimbi che nascono appesi a un filo sottile e fragile. Ma se noi “grandi” allunghiamo le nostre braccia, prendendoci per mano, queste nostre braccia possono diventare una corda forte e salda a cui i nostri piccoli possono aggrapparsi.
Una solidarietà per il futuro. Una solidarietà per la vita.

Leggi di più su “La casa di Chiara” e le sue iniziative cliccando qui.

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