Gravidanza, tutte le fasi Il miracolo della vita in nove mesi

Quando si cerca un bambino, e poi soprattutto dopo aver avuto la conferma di essere incinta, è normale informarsi su tutto quello che accadrà nei prossimi mesi.
Ecco una piccola guida con tutte le fasi che caratterizzano una gravidanza.

Prima del concepimento:
Gli spermatozoi vengono liberati all’interno della vagina e iniziano la loro corsa verso l’ovulo.
La testa contiene i cromosomi paterni, mentre la coda, destinata a dissolversi nell’ovulo, è indispensabile affinchè il piccolo seme possa “nuotare” fino al canale della salpinge: un viaggio che dura circa 6 ore.

Intanto, un nuovo ovulo è giunto a maturazione nella donna, e viene espulso dal suo ovaio.
Un solo ovulo giunge a maturazione ogni mese, e ha una vita media di 24 ore, unico lasso di tempo in cui può essere fecondato. Se ciò non avviene, esso si decomporrà e si avrà la mestruazione.

Bryllupskake / wedding cake

Il concepimento:
Gli spermatozoi raggiungono l’ovulo, ma solo uno di loro riuscirà a penetrarlo. Subito dopo, la parete della cellula-uovo si inspessirà e respingerà tutti gli altri. È l’inizio di una nuova vita!

In questo momento i cromosomi paterni si uniscono a quelli materni, fondendosi.
Subito scattano dei meccanismi di difesa nei confronti del piccolo: i globuli bianchi, atti alla difesa immunitaria, arrestano di fronte a lui la loro attività. Nonostante la loro funzione sia quella di individuare ed eliminare corpi estranei, salvano il piccolo, assolutamente benvoluto dalla sua mamma ancora inconscia.

La salpinge, prima “culla” della nuova creatura, si anima e si ammorbidisce, cullando e spingendo l’ovulo fecondato verso l’utero.

In particolare, si attivano e moltiplicano gli ormoni, causa spesso di squilibri ormonali nella donna, che può sentirsi inspiegabilmente inquieta. Lo stesso fenomeno avverrà al momento del parto, quando, dopo la separazione del bambino dal corpo della madre, gli ormoni restano per un certo periodo in eccesso.

I primi giorni:
La moltiplicazione cellulare inizia immediatamente, duplicando, quadruplicando, e così via, fino a divenire miliardi.
In questo stadio, il bambino si chiama morula e assomiglia, appunto, a una mora.
Fra il quarto e il quinto giorno raggiunge finalmente l’utero, e inizia la sua prima comunicazione con la madre: le chiede aiuto tramite il codice ormonale, emettendo cioè delle sostanze organiche alle centrali materne. Di tutta risposta, la mucosa uterina diventa soffice, e la morula può iniziare ad attaccarcisi: si riveste di piccole escrescenze aggrappandosi alle pareti dell’utero, come fossero piccoli tentacoli.
Da qui inizia a formarsi anche la placenta, tessuto che filtrerà tutti gli scambi tra la mamma e il figlio.
Alla prima settimana, il corpicino inizia lentamente a formarsi.

Belly_tattoo

Seconda settimana:
Il corpicino si affusola, inizia a formarsi il primo accenno di cordone ombelicale.
Il piccolo inizia la sua formazione sviluppandosi a strati, i cosiddetti foglietti embrionali.
Ogni foglietto è costituito da cellule specializzate in un determinato compito: serviranno cioè a sviluppare i vari organi e tessuti.

Terza settimana:
La seconda e terza settimana corrispondono alle due settimane successive all’ovulazione, in cui la madre ancora non è consapevole di essere rimasta incinta. Al termine di questa settimana, non presentandosi le mestruazioni, farà il suo primo test di gravidanza.
Ma intanto, durante questa terza settimana, il piccolo si è già sviluppato freneticamente: si è formata la bombatura della testa, iniziano a comparire gli occhi, il sistema nervoso, lo stomaco, l’intestino e il cuore.

Un mese e mezzo:
La testa diventa la parte più vistosa. Le dita si sono formate, nonostante le braccia siano ancora corte, così che le mani non si possono ancora avvicinare una all’altra.
Gli occhi sono formati, nati dalle cellule del cervello, e sono già protetti da delle sottilissime palpebre.

Plastic baby in a plastic womb

Due mesi:
Il corpicino si chiama ora feto, e tutta la formazione dei suoi organi è terminata. Da qui al termine della gestazione, continuerà a perfezionarsi sempre più, moltiplicando di venti volte la sua lunghezza e di mille volte il suo peso!
In questo periodo si formano anche le impronte digitali!
Attraverso la parete della placenta, il bambino scarica alla mamma l’anidride carbonica e ne riceve ossigeno e sostanze nutritive.

Tre mesi:
Le fattezze del piccolo si affinano sempre più.
Le labbra si aprono e chiudono, la testa si volta, si notano le prime espressioni facciali.
Le palpebre sono ancora chiuse, e non si apriranno prima del settimo mese.
I genitali completano la loro formazione, rendendo possibile scoprire il sesso del bambino.
Spuntano le unghie, le mammelle, e la colonna vertebrale si ossifica.

Quattro mesi:
La mamma inizia a percepire i movimenti del bambino, calcetti compresi!

Embryo @ approximately 8 weeks from conception, 10 weeks estimated gestational age from LMP.

Cinque mesi:
Il piccolo inizia a succhiarsi il dito. Questo impulso naturale gli serve come esercizio per quando, dopo la nascita, dovrà attaccarsi al seno materno per nutrirsi.

Sei e sette mesi:
Il piccolo è girato a testa in giù e tutti i suoi sensi e capacità emotive sono deste.
Spesso si addormenta e si sveglia insieme alla madre, e risponde a vari suoni o rumori che può o meno gradire.

Otto e nove mesi:
Il bambino occupa ormai tutto lo spazio, ed è un concentrato di energia.
Ormai è pronto per lasciare il corpo di sua madre e iniziare la sua vita in tutto e per tutto.

Maternity-24

Il parto:
Le pareti dell’utero iniziano a premere contro di lui, spingendolo verso il basso.
Il piccolo, ignaro e spaventato, ritrova la sua calma nel momento in cui si riabbraccia alla sua mamma, ritrovando il battito sicuro del suo cuore, il ritmo suo respiro. È una nuova sensazione fortissima di felicità!

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