Gita al Ponte tibetano di Carasc

Appena fuori dall’Italia, nel Canton Ticino, c’è un percorso ad anello che porta al ponte tibetano di Carasc. Il ponte tibetano di Carasc attraversa la valle che divide i comuni di Monte Carasso e Sementina, è lungo 270 metri e, nel punto centrale, è alto 130 metri. In totale ci vogliono circa 5 minuti a passo tranquillo per attraversarlo.

Come si arriva al ponte tibetano di Carasc?
Dall’Italia, basta impostare “ponte tibetano di carasc” sul navigatore per arrivare a destinazione. Ci sono poi diverse alternative per arrivare al punto di inizio percorso: si può prenotare la funivia, prendere lo shuttle, partire a piedi da Sementina oppure, come abbiamo fatto noi, si può arrivare in auto fino al parcheggio dell’oratorio della Chiesa di San Defendente. La strada per il parcheggio è stretta e con diversi tornanti, ma presenta moltissimi spiazzi dove poter passare in 2 auto.
Da qui, a pochi passi, parte il sentiero che in circa 40 minuti porta a destinazione. Il sentiero è spesso in salita, ma graduale e non faticoso. Nell’ultimo tratto, invece, scende fino all’inizio del ponte tibetano. Qui si trova anche una fontanella e qualche albero sotto cui riposarsi o godersi il panorama.

Il ponte tibetano di Carasc è pericoloso?
In generale non ci sono pericoli, in quanto il ponte è in ottime condizioni, con protezioni laterali abbastanza alte e camminamento praticamente chiuso, formato da 4 assi di legno accostate in verticale. È quindi impossibile mettere un piede in fallo; è sufficiente camminare normalmente ed eventualmente tenersi al corrimano. L’unico limite può essere dato dall’altezza, se soffrite di vertigini. Il ponte dondola leggermente, ma non al punto da sbilanciarsi.

Cos’altro vedere oltre al ponte tibetano di Carasc?
Superato il ponte, si può proseguire per il sentiero. Dopo poco arriverete a delle rovine (sulla sinistra) e più avanti ancora alla bellissima chiesa di San Bernardo.
Consiglio: invece che seguire il cartello giallo per la chiesa, prendete il sentiero che passa davanti alle rovine e proseguite per quello. Il dislivello è inferiore e si risparmia un po’ di fatica!

La chiesa di San Bernardo è bellissima, ristrutturata di recente, e ha all’interno degli affreschi meravigliosi. Tutta la chiesa in sé sembra un’opera d’arte.  La vista sulla vallata merita una foto, la fontanella permette di rinfrescarsi e gli alberi riparano dal sole. L’ideale per fermarsi per un pranzo al sacco o semplicemente per riposarsi.

Lasciata la chiesa, si può proseguire per il sentiero che riporta alla funivia e allo shuttle per concludere il giro ad anello. In alternativa, soprattutto se si desidera ripercorrere il ponte, si può tornare indietro per lo stesso sentiero dell’andata. Noi abbiamo scelto questa seconda opzione per poter ammirare il ponte al tramonto e rientrare alla macchina percorrendo l’ultima parte di sentiero in discesa, con un clima più fresco.

Come prepararsi alla gita al ponte tibetano di Carasc?
Prima regola: abbigliamento adeguato. Soffro sempre a vedere persone con l’abito da festa o i sandali che camminano per sentieri di montagna. Quindi: scarpe da trekking, pantaloni sportivi, maglietta tecnica, cappellino nelle giornate di sole. Zaino in spalla con borracce o termos di acqua o integratori (che possono essere reintegrati alle diverse fontanelle sul percorso), piccoli snack come frutta secca, biscotti, barrette di cereali. E naturalmente il pranzo al sacco se avete intenzione di trascorrerci l’intera giornata.
Infine, per immortalare i momenti più belli: una macchina fotografica.

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