Come prendere il porto d’armi L’iter necessario per il rilascio del porto da fucile per uso sportivo

Come si prende il porto d’armi?
Intanto bisogna specificare che viene chiamato comunemente porto d’armi, ma in realtà il nome corretto è porto di fucile per tiro a volo (uso sportivo).
Altro punto non meno importante: se una persona vuole praticare il tiro a segno all’interno di un poligono nazionale, non è per forza obbligato a prendere il porto d’armi.
Questo perché il porto d’armi (porto da fucile) permette la detenzione di determinate armi da denunciare a proprio nome, necessarie per chi vuole praticare uno sport connesso al tiro a volo in modo costante, partecipando a delle gare. Se invece una persona non fosse interessata a gareggiare, ma solo a praticare in modo saltuario il tiro mirato, può noleggiare l’arma direttamente in poligono, dopo il conseguimento dell’abilitazione al maneggio, obbligatoria in tutti i casi prima di poter maneggiare un’arma a fuoco.

Ecco quindi l’iter da seguire per poter chiedere il porto da fucile:

1) per prima cosa, bisogna essere maggiorenni.

2) bisogna recarsi presso un poligono nazionale e chiedere di partecipare al corso maneggio.
Questo corso consiste in una parte teorica e una pratica, e si conclude con un esame finale.
Durante il corso teorico, vengono spiegate le leggi attuali relative alla detenzione e al trasporto delle armi, vengono descritte le parti che compongono una pistola e un proiettile e il loro funzionamento.
Con un’arma finta di plastica vengono spiegate le tecniche per maneggiare in totale sicurezza un’arma: gestione della volata, come mirare, come scaricarla, come impugnarla saldamente.
Vengono anche fatte delle prove per aggiustare eventuali errori.

La prova pratica consiste in un test con una pistola e una carabina, entrambe in calibro 22 (quindi leggero e con rinculo minimo), sempre affiancati da un istruttore. 50 colpi per arma. Almeno l’80% dei colpi deve essere presente nel cartello (non per forza al centro).
A questo punto, se il corso viene superato, viene rilasciato il certificato di idoneità al maneggio armi.
Con questo, il tiratore può scegliere di iscriversi al poligono noleggiando lì le armi. In questo modo può capire se è uno sport che può effettivamente interessargli e può testare diversi modelli di arma per trovare quello preferito, prima di procedere a un eventuale acquisto, successivo all’ottenimento del porto da fucile.
Questo documento è da allegare alla richiesta per il porto da fucile.

3) bisogna essere regolarmente iscritti ad un poligono di tiro (per tutta la durata della validità del porto, ad oggi 6 anni).
Per essere iscritti a un poligono, è necessario presentare certificato medico di buona salute ogni anno.

4) il medico curante deve rilasciare un certificato medico anamnestico, una sorta di dichiarazione in cui il futuro tiratore e il suo medico dichiarano la buona condizione psicologica del paziente. In particolare, si certifica di non avere sofferto di depressione e di non avere fatto abuso di alcol e sostanze stupefacenti.

5) bisogna recarsi alla ASL di riferimento per un ulteriore certificato medico, in cui vengono esaminati in particolare vista e udito.

6) bisogna rivolgersi al commissariato di pertinenza e richiedere i moduli da compilare, uniti alla documentazione elencata sopra, alla copia della carta d’identità, a delle fototessere e a una serie di marche da bollo.

7) a questo punto si può consegnare il tutto in commissariato e attendere l’esito, generalmente entro uno o due mesi.
Il commissariato in particolare verifica la fedina penale del richiedente, che deve essere assolutamente pulita. A questo punto dà il benestare e passa le carte al prefetto, che a suo insindacabile giudizio decide se convalidare il porto o meno.

Tutto il processo per la richiesta di rilascio (corso maneggio, 3 certificati medici, iscrizione al TSN, fototessere, marche da bollo) ad oggi costa circa 400 euro. Il porto ha validità ad oggi di 6 anni e ad ogni rinnovo va ripetuto tutto l’iter, tranne il corso maneggio.

Se tutto va bene, finalmente puoi avere il tuo porto da fucile per uso sportivo, che permette la detenzione di armi, munizioni e polvere da sparo nei limiti di legge, e il loro trasporto casa – poligono per allenamenti e gare.
Soprattutto per chi gareggia è importante avere un’arma propria, per personalizzarla in modo da renderla più adatta a sé, per conoscerla bene, per allenarsi in bianco, per pulirla e mantenerla e soprattutto perché i poligoni privati non noleggiano armi.
Per gareggiare è quindi necessario avere armi e munizioni proprie.

Oltre a questo, è necessario anche procurarsi delle cuffie e occhiali per proteggere vista e udito.
Se dal tiro mirato si desidera in seguito passare ad altre discipline come il tiro rapido sportivo, il tiro dinamico, il tiro difensivo, il tiro ipsc, è necessario anche l’acquisto della buffetteria (e di una borsa per trasportare il tutto).
Anche le scarpe devono essere sportive e con suola con un ottimo grip per evitare di scivolare.

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