Category Archives: Viaggi e Passioni

Ponte tibetano e ferrata di Cesana Claviere. La mia esperienza Una mattinata di adrenalina sul ponte sospeso più lungo del mondo!

468 metri di camminata sospesi nel vuoto. Questo è quello che ho passato in una tranquilla domenica mattina con marito e sorella.
Impavidi e coraggiosi, ci siamo diretti a Cesana Claviere, dove si trova il ponte tibetano più lungo del mondo, con possibilità di aggiungere anche una “facile” ferrata della durata di un’ora circa.

All’arrivo i ragazzi alla biglietteria ci hanno aiutati con l’imbragatura e spiegato come utilizzarla. È anche possibile portare la propria, nel caso la si possieda già.
Per i caschetti vengono forniti cuffiette igieniche.
Di fronte alla biglietteria, a livello pavimento, si trova una ricostruzione di un pezzo di ponte, utile per farsi un’idea di quello che ci aspetterà una volta all’inizio di quello vero, e per provare ad usare i moschettoni e l’imbragatura!

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Sicilia on the road Tour della Sicilia in 2 settimane, con tappa alle Eolie

Questa estate io e mio marito abbiamo optato per la nostra bella Italia, destinazione: Sicilia.
Abituati al fai da te (sia per risparmiare che per essere liberi di girare a nostro piacimento), ho iniziato a prenotare con qualche mese di anticipo per trovare le offerte migliori.
Ecco che quindi siamo partiti dalla ricerca del volo, scegliendo destinazione Catania che in quel momento era la più economica. Da lì, a poche ore di auto potevamo prendere il traghetto per le splendide Eolie, e proseguire poi in un tour ad anello che ci riportasse a Catania per il rientro.

Giorno 1. Arrivo a Catania
Il primo giorno, anche se il volo è stato breve, lo abbiamo passato a Catania. Questa scelta si è rivelata la più giusta, in quanto ci sono volute ben 3 ore solo per la consegna bagagli e il ritiro dell’auto a noleggio.
Catania ha un centro storico molto bello, ed è rappresentata da un elefantino, che in passato aveva popolato questa terra. Immancabile una sosta per gustare la classica granita siciliana, accompagnata alla brioche.


Giorno 2. Taormina

Il secondo giorno ci siamo spostati nella bella Taormina, ricca di luoghi da visitare. Il Teatro Greco è sicuramente l’attrazione principale, situata nel centro storico.
La meravigliosa piazza IX Aprile, da cui godere il panorama. Prendendo la funivia, in pochi minuti si arriva alla spiaggia di Mazzarò, e in particolare quella di fronte all’Isola Bella, raggiungibile a piedi attraversando una lingua di terra che la collega alla terraferma. Da qui partono anche diverse escursioni in barca per visitare le grotte. Continue reading Sicilia on the road Tour della Sicilia in 2 settimane, con tappa alle Eolie

Viaggio in Giappone. Tutto quello che serve sapere Curiosità sul Giappone utili prima di intraprendere un viaggio in questo Paese

State pianificando un viaggio in Giappone? Allora dovete leggere questo post, in modo da conoscere un po’ la cultura giapponese ed evitare facili figuracce.
Viaggiare non significa solo trovare paesaggi affascinanti da immortalare in fotografie. Viaggiare significa scoprire. Scoprire che dietro ogni angolo, dietro ogni porta, dietro ogni volto, c’è una storia infinita che aspetta di essere conosciuta.

Perché ogni popolo, ogni terra, ha secoli di storia e di tradizione che spesso neanche immaginiamo.
Il Giappone è uno di questi Paesi.
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Roma in 3 giorni Tour di Roma e Città del Vaticano in tre giorni

Roma è una città che va visitata almeno una volta nella vita. La città più bella del mondo, per la ricchezza di patrimonio artistico e storico che contiene. Ogni angolo, ogni passo, regala qualcosa da vivere. Se avete poco tempo per visitarla, di seguito tre mini-tour da una giornata ognuno, in modo da riuscire a visitare più monumenti possibili in soli tre giorni.

Colosseo

GIORNO 1
Il must per eccellenza, se avete un solo giorno a disposizione, è sicuramente il Colosseo, simbolo indiscusso della capitale italiana.
Facilmente raggiungibile in metropolitana, appena usciti ve lo ritroverete davanti.
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I pro e i contro del lavoro da casa Vita da freelance: 10 pro e 10 contro del lavoro in proprio

Quando ho iniziato a pensare a un’attività che fosse mia, da svolgere come freelance da casa, l’ho idealizzata molto. Mi immaginavo la condizione perfetta, in cui ero io a gestire i miei tempi, le mie vacanze, i miei impegni. Immaginavo solo clienti bravi, gentili, disponibili, che pagano in anticipo e senza tirare sul prezzo.

Poi, un giorno, l’ho fatto per davvero. Ho aperto il mio sito web e ho iniziato a offrire i miei servizi sul mercato. E ho iniziato a scoprire anche i contro. Tutto è diventato reale e non più solo ideale.

Ecco la mia lista di 10 pro e 10 contro del lavoro da casa come freelance.
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Villa del Balbianello, bellezza del FAI sul lago di Como Una gita in giornata nella villa più bella del lago di Como

Una volta raggiungibile solo via lago, Villa del Balbianello sorge su una romantica penisola (punta di Lavedo) fin dalla fine del Settecento.
Inizialmente proprietà del Cardinal Durini, passò di mano di mano fino ad arrivare nel 1974 al signor Guido Monzino, figlio del fondatore dei magazzini Standa.
Morto nel 1988 a soli 60 anni e senza eredi, Monzino decide di donare la sua bellissima villa al FAI (Fondo Ambiente Italiano), insieme a una somma di denaro necessaria al mantenimento della stessa.

Un luogo di vacanza per i suoi proprietari, con doppio affaccio direttamente sul lago di Como e circondato da lussureggianti giardini. Una favola per pochi.

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La Villa oggi è raggiungibile in pochi minuti sia via strada che via lago, e visitabile in piccoli gruppi accompagnati da guida turistica.

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Gita fuori porta alla Sacra di San Michele Un monastero misterioso a pochi passi da Torino

Poco fuori Torino, c’è un luogo sacro la cui storia è avvolta da misteriose leggende.
Si tratta della Sacra di San Michele, luogo affascinante anche solo per la sua posizione, sulla cima del monte Pirchiriano. La si avvista già dalla strada, prima di percorrere l’ultimo tratto a piedi fino all’ingresso di questa opera imponente, che sembra uscire dalle rocce stesse, come fossero un tutt’uno.

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Sulle sue origini si narrano diverse leggende. L’abbazia risale alla fine del X secolo, costruita sopra tre cappelle preesistenti dedicate a San Michele.

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Kenya. Safari allo Tsavo, Watamu e Garoda Un viaggio in un Paese che ti entra nel cuore. E ci rimane. Il Kenya.

Natale 2015. Dopo il classico pranzo con la famiglia, io e mio marito ci rechiamo all’aeroporto di Malpensa pronti per la nostra vacanza di Capodanno. Quest’anno abbiamo deciso di andare al caldo, e dopo aver tanto sentito parlare del “mal d’Africa”, abbiamo deciso di lasciarci contagiare anche noi, scegliendo come destinazione il Kenya.

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Dopo circa 7 ore e mezza di volo, atterriamo a Mombasa alle 5 di mattina, dove un pulmino ci attende per il trasferimento in hotel. Tre ore di strade prevalentemente sterrate, durante le quali non posso fare a meno di osservare tutto ciò che mi circonda: in poco tempo il sole sorge e le strade si animano… persone lungo i cigli della strada, tra case e negozietti fatti di fango, legno e lamiere; camminano scalzi, alcuni sorridono, altri sono ancora assonnati. Dei ragazzotti girano in moto, tutte dello stesso modello. Altri guidano delle api Piaggio, ce ne sono tantissime.

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EICMA. Le novità del mondo a due ruote alla Fiera di Milano La fiera di settore più importante al mondo, come ogni anno a Milano.

Come ogni anno, a Milano torna EICMA, per la sua 73a edizione che già si preannuncia molto interessante e ricca di novità!
Dal 17 al 22 novembre 2015, operatori del settore, stampa e appassionati si ritrovano alla Fiera Milano di Rho per ammirare, curiosare, lasciarsi emozionare, dalla più importante Esposizione Mondiale del Motociclismo.

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Un’occasione straordinaria anche per celebrare un settore che ha sempre partecipato da protagonista al sistema produttivo italiano e che ha contribuito a rendere famoso e autorevole il nome del nostro Paese.

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Intrappola.to , il gioco Il tempo che scorre, tanti indizi da scoprire... ce la farete ad "evadere" dalla stanza che vi tiene prigionieri?

Una stanza, un gruppo di amici, il tempo che scorre verso la fine…
Un’ora è il tempo concesso per riuscire a risolvere gli enigmi di questo gioco e salvarsi scappando dalla stanza in cui si è rimasti intrappolati.
Di cosa stiamo parlando? Di Intrappola.to, il nuovo gioco dal vivo che vi fa vivere emozioni di adrenalina, divertimento, e un pizzico di ansia.

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Una piccola stanza come una cella, piena di indizi da scoprire, oggetti da utilizzare, giochi di logica e un po’ di matematica. Tutto potrebbe essere necessario per trovare la chiave che servirà a liberarvi! Prima fra tutto, il vostro cervello, intuito e capacità di fare squadra!

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Anniversario Frecce Tricolori a Rivolto. 55 anni di PAN! Una festa per celebrare l'orgoglio italiano delle Frecce Tricolori, presso la base di Rivolto

Si sono tenuti sabato 5 e domenica 6 settembre 2015 i festeggiamenti per i 55 anni della Pattuglia Aeronautica Nazionale (PAN) “Frecce Tricolori”, presso la loro base: l’aeroporto militare di Rivolto in Friuli Venezia Giulia (Udine).

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I cancelli, per entrambe le giornate, si sono aperti al pubblico alle 7:30 di mattina, per accogliere circa 400mila persone a questo grande evento gratuito.

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I padiglioni dell’EXPO 2015 La mia visita presso i padiglioni EXPO 2015 a Milano

Quest’anno è d’obbligo una tappa all’EXPO di Milano, per visitare i numerosi padiglioni, assaggiare cibo di ogni parte del mondo, lasciarsi incantare dalle luci e dalle fontane dell’albero della vita, assistere a uno spettacolo del Cirque du Soleil.
Arrivarci è molto semplice, basta prendere un treno che fermi a Rho Fiera, e in pochissimi passi ci si ritrova all’interno. Per chi preferisce l’auto, un servizio navetta collega i vari parcheggi (da prenotare in anticipo) con l’ingresso della manifestazione.
Per mangiare, la scelta è molto ampia. Ogni padiglione o quasi ha un suo bar / ristorante, numerosi chioschetti sono disposti lungo il percorso della fiera, e un’intera zona, chiamata Eataly, è dedicata esclusivamente ad ulteriori ristoranti.

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Tour della Florida in 10 giorni Il nostro viaggio fly and drive fai da te a spasso per la Florida

Quest’anno ho deciso di allungare il ponte del 1 maggio e fare 11 giorni di vacanza nella terra dell’estate perenne… la Florida!
Approfittando di un volo davvero conveniente che mi ha permesso di stare entro il mio budget, ho prenotato tutto da casa: volo, assicurazione, noleggio auto, alberghi, ingressi ai parchi, eccetera. Così che il 29 aprile mattina ero a Malpensa pronta per il mio diretto a Miami!

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Maggio si è rivelato un’ottima scelta anche per il clima. Le temperature sono alte e calde come piacciono a me, ma senza esagerazione. Non c’è ancora la forte umidità che caratterizza i mesi di luglio ed agosto e che fa boccheggiare.

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Vacanza in Messico Una settimana immersi nella cultura Maya su spiagge da sogno

Tra tutte le mete dei miei viaggi, il Messico occupa un posto speciale nel mio cuore. Ogni volta che torno in questa terra di colore, sole e musica, mi sento tornare bambina e rimango affascinata sia dai luoghi che dalle persone.

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Dopo un lungo viaggio di circa 11 ore, si atterra a Cancun, capitale del divertimento e consigliata specialmente ai giovani e ai single.
La vita notturna di Cancun è unica nel suo genere. Una strada di bar e ristoranti uno in fila all’altro, tutti con open bar, in cui bere tequila e ballare latino americano.
Ma soprattutto, il Coco Bongo, una sorta di discoteca, che in realtà è molto di più. È qui che sono state girate alcune scene di film famosi, come “The Mask”, “Spiderman”, eccetera, ed è sempre qui che tutte le sere la discoteca si anima di trapezisti, ballerini, acrobati, in un susseguirsi di spettacoli mozzafiato. Impossibile non rimanerne affascinati.

Proprio di fronte a Cancun, tramite un traghetto, si raggiunge Isla Mujeres, l’”isola delle donne”, dalle spiagge bianchissime e il mare cristallino, ideale sia per fare snorkeling che per acquistare souvenir in uno dei tanti negozietti lungo le spiagge.

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Spostandosi da Cancun verso sud, si arriva a Playa del Carmen, altra meta favorita dal turismo, fino ad Akumal, il “luogo delle tartarughe”, dove nuotare in mare insieme alle tartarughe marine. Infine Tulum, luogo archeologico Maya della penisola dello Yucatan.
Il suo fascino si deve al fatto di trovarsi a strapiombo sul mare, oltre che alla sua spiaggia caraibica.
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Rimanendo in tema Maya, merita una visita Cobà: non solo un tempio Maya, ma il più alto di tutto il Messico. Gli archeologi stanno ancora lavorando per far tornare alla luce tutta la zona circostante, ma intanto si possono noleggiare delle biciclette e raggiungere i piedi della scalinata del tempio, attualmente ancora agibile, e arrampicarsi per 42mt fino in cima, dove godere di uno splendido panorama di vegetazione e laghi a perdita d’occhio.

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Il luogo archeologico più famoso, però, rimane certamente Chichen Itza, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Attualmente la scalinata non è più agibile, per cui si può visitare l’area senza però salire alla cima del tempio.
Un altro Patrimonio dell’Umanità che si trova in Messico è la riserva naturale di Sian Ka’an, dove si trova la seconda barriera corallina più grande del mondo. Qui si può anche fare canoa, e nuotare con tartarughe e delfini.

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Per gli amanti della cultura Maya, non si può fare a meno di una visita a una o più comunità Maya che ancora vivono in Messico, all’interno della giungla o appena fuori, verso la città.
Ci si può recare con una escursione organizzata e mangiare un gustoso pranzo Maya, assaggiando piatti tipici e bevendo freschi succhi di Ibiscus e Tamarindo.

Facendosi benedire dallo sciamano del villaggio, sarà possibile discendere nei Cenotes, pozzi sacri sotterranei, che per i Maya rappresentano l’inframondo.
La penisola dello Yucatan, infatti, è costituita essenzialmente da roccia calcarea, che nel tempo è collassata creando numerose caverne sotterranee tutte collegate fra loro. Se la roccia collassa del tutto, il cenote è a cielo aperto, ma se la parte superiore crolla solo in parte, come nella maggior parte dei casi, bisogna calarsi all’interno del “camino” e scendere per circa 17mt prima di raggiungere l’acqua, dolce e pura, che i Maya usano per abbeverarsi.
Spesso queste grotte sono popolate da pipistrelli e pesciolini, e possono essere profonde anche una trentina di metri. Anche se sono buie, si possono notare le stalattiti e stalagmiti e i riflessi dell’acqua che creano giochi di luci affascinanti.

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Cosa ricorderai del tuo viaggio in Messico:
– i colori, la vegetazione, le iguane, il mare cristallino
– il sole e la fortissima umidità
– le tartarughe, i pesci, le escursioni nei cenotes
– la musica, il cibo, la cordialità delle persone

Cosa non puoi perderti in Messico:
– mangiare guacamole, fajitas, burritos, quesadillas, tapas
– visitare almeno un cenote e un reperto archeologico Maya
E se proprio sei coraggioso, assaggia l’Habanero, peperoncino tipico piccantissimo!

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Viaggio in Normandia Il nostro tour fai da te per la Normandia

La Normandia, la parte più a Nord della Francia, famosa per il D-Day, il giorno dello sbarco degli alleati che segnò l’inizio della fine della Seconda Guerra Mondiale, il 6 giugno 1944.
Una terra ricca di natura e di storia, dai paesaggi estremamente rilassanti, fino ai musei estremamente commoventi.

Partendo dalla parte più a Nord-Est, troviamo Dieppe, famosa per la spiaggia fatta di sassi bucati. Scendendo, incontriamo Fécamp ed Étretat, famosa per la sua falesia a forma di elefante che si abbevera in mare.

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Attraversando il Ponte di Normandia si arriva a Honfleur, città portuale caratteristica, dove sembra di trovarsi all’interno di un quadro impressionista.

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Un po’ più a Sud si arriva a Rouen, città in cui venne bruciata Giovanna D’Arco, dove un monumento ne ricorda l’episodio.

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Continuando a scendere, si arriva a Giverny, che ospita la casa di Monet, famoso pittore impressionista, da visitare soprattutto per i suoi immensi e rigogliosi giardini. Passeggiando per la zona dei giardini giapponesi, in particolare, si può vedere il laghetto con le ninfee, dipinto nel suo quadro più famoso.

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Spostandosi verso Occidente, si passa da Caen e, un po’ più a Sud, da Falaise, considerata la “Stalingrado di Normandia”, in quanto liberata solo ad agosto, dopo tre mesi di assedio.

Per vivere appieno l’atmosfera dello sbarco, però, bisogna raggiungere i suoi luoghi, là dove è avvenuto: le spiagge.
In particolare, Omaha Beach è la più rappresentativa.
Le sue colline ospitano uno dei cimiteri militari americani, forse il più suggestivo, con 9.387 croci bianche tutte uguali, disposte a perdita d’occhio.

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Le Point du Hoc è invece il punto in cui sbarcarono i rangers, arrampicandosi sulla falesia sotto al fuoco tedesco. Un’enorme distesa verde mostra ancora i grandi solchi lasciati dalle bombe che esplosero, mentre la batteria tedesca è ancora visitabile anche al suo interno.

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SainteMèreÉglise, dove si lanciarono i paracadutisti, nota per il fatto che uno di loro si impigliò col paracadute tra le guglie del campanile della chiesa e, fingendosi morto, si salvò, anche se divenne sordo per il suono delle campane.
Di fronte alla chiesa, un museo ricorda l’intero avvenimento.

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Luogo di interesse è anche il Pegasus Bridge, dove dei militari planarono con degli alianti la notte prima del D-Day, liberando il ponte dai tedeschi. Appena al di là, si trova ancora la prima casa liberata, ora un bar, gestito tutt’ora da colei che fu la prima persona liberata in Francia: una allora bambina di 4 anni.

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Infine, per concludere il tour della Normandia, non può mancare Mont Saint Michel, patrimonio mondiale dell’Umanità.
Un’abbazia costruita su di un isolotto, soggetto due volte al giorno alle maree, caratteristica questa che lo rende un luogo ricco di fascino e di mistero.

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Cosa ricorderai del tuo viaggio in Normandia:
– le case a graticcio
– le immense distese di verde
– le mucche (sono ovunque)
– le crepes e le baguettes
– il meteo variabile
– il senso di sonno e di pace

A chi è adatto questo viaggio:
– a chi ama la natura
– a chi ama gli Impressionisti
– a chi ama la storia
– a chi ama le vacanze itineranti e guidare anche per molti chilometri.

 

Inviato Veratour cercasi!

Unire una vacanza in un villaggio all inclusive all’attività di blogger, postando, twittando e comunicando al mondo della rete tutti gli aspetti dell’accoglienza, delle escursioni, delle attività di animazione, del cibo, delle camere, e di tutto ciò che cattura la nostra attenzione.

Questa è l’opportunità che Veratour riserva ai gestori di blog amanti dei viaggi e che vorrebbero candidarsi come loro Inviato Speciale.

Un diario di viaggio social, ricco di foto, filmati, commenti, mi piace e cinguettii.

Veratour, tour operator specializzato in pacchetti vacanza all’italiana, dal 1990 offre momenti di svago e relax in luoghi esclusivi; dall’Italia ai Caraibi, dall’Africa all’Estremo Oriente, ovunque Veratour si fa riconoscere per i suoi servizi di qualità.

Partecipare al contest è semplice e gratuito. Basta collegarsi al sito di Veratour e cliccare sul bottone “Partecipa” per compilare il form di registrazione.

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Requisiti necessari
: essere maggiorenni, essere gestori e /o titolari di un blog, essere presenti sui diversi social network, e ovviamente amare i viaggi e saperli raccontare.
Il termine per le candidature è fissato per il 15 maggio, mentre già il 20 maggio si scopriranno i due vincitori, che partiranno poco dopo per una vacanza di una settimana in un villaggio all inclusive Veratour, muniti ovviamente di smartphone e tablet per immortalare ogni momento!

Perché farsi mancare questa occasione?
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Week-end a Berlino Un week-end nella capitale tedesca. Cosa vedere

Berlino è una città molto bella, con tantissimi luoghi di interesse. Se puoi, fermati per una intera settimana, e ancora non farai in tempo a visitarla tutta.
È una città in cui si respira ancora forte la terribile storia che l’ha colpita fino a pochi anni fa.

Molto evidente è ancora la differenza fra le due zone est e ovest, facendole sembrare due città diverse in una. La parte ovest, molto più sviluppata, ricca di negozi di lusso e ristoranti, è molto in contrasto con la parte est, fatta di tristi palazzoni squadrati e grigi, molto frequentata dai tipici punk degli anni ’70.

Berlino è una città che si gira molto facilmente: i mezzi pubblici sono pratici e hanno una rete molto fitta; raggiungono praticamente qualsiasi zona.

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I musei da visitare sono tantissimi, e tutti meritevoli.
C’è il Museo Ebraico, che rappresenta la storia di questo popolo già dalle sue fattezze architettoniche. Un palazzo che sembra fatto di lamiere, a zig-zag, con finestre fatte a feritoie; anche l’interno è composto da più corridoi, con il pavimento che va verso l’alto e pende da un lato. La parte più suggestiva è un corridoio ricoperto da tondi di metallo che raffigurano delle facce terrorizzate. Camminandoci sopra, producono un suono stridente come urla di paura.

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Un altro museo molto interessante è quello del Check Point Charlie, che sorge sul luogo del punto di passaggio tra la parte est e ovest, in cui persero la vita molti fuggiaschi.

Il museo raccoglie tutti i tentativi di fuga attuati dai berlinesi della zona est nel tentativo di superare il muro: tunnel scavati sottoterra, carrucole improvvisate, mini sommergibili, una mongolfiera, più tantissime foto e rappresentazioni di persone accucciate nei bagagliai delle auto.

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Il museo della Stasi, i servizi segreti tedeschi che sono stati attivi tra gli anni ’60 e ’90, sito all’interno dei suoi vecchi uffici, mostra tutti gli strumenti di violenza psicologica, oltre che a una collezione di tutti gli strumenti di intercettazione utilizzati: microspie, macchine fotografiche, eccetera.

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Si possono visitare anche le vecchie prigioni della Stasi, tramite visite guidate tenute da ex-detenuti.
È impressionante visitare l’u-boat, un corridoio sotterraneo, buio e umido, dove la gente impazziva per la perdita di cognizione spazio-temporale.

Un altro museo toccante si trova sotto il Memoriale dell’Olocausto, monumento che occupa le dimensioni di un campo di calcio, con delle stele grigio scuro di diverse dimensioni, disposte allineate una di fianco all’altra, su di un pavimento ondulato.

Camminarci attraverso è come essere in una sorta di labirinto. Sotto di esso, il Museo della memoria, raccoglie la storia di alcune famiglie ebree che hanno perso la vita nei campi di sterminio. Una sala buia proietta sulle pareti i nomi delle vittime, con date di nascita e morte. Una voce di sottofondo legge questi nomi e date, insieme a una brevissima biografia. Ci vogliono quasi 7 anni per leggerli tutti.

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Oltre a quello dell’Olocausto, altri monumenti importanti meritano menzioni, primo fra tutti la Porta di Brandeburgo, luogo in cui venne annunciato l’abbattimento del muro. Si trova su una bella piazza, Pariser Platz, dove si trovano anche l’ufficio del turismo e la banca DZ Bank, al cui interno ospita una grossa e particolare scultura di arte moderna.

Ci sono il Reichstag, con la sua cupola di vetro; il castello di Charlottenburg coi suoi immensi giardini; Alexanderplatz, con il famoso calendario; la torre della televisione, l’edificio più alto di Berlino da cui avere una vista su tutta la città; la Rothaus; il villaggio medievale di Nikolai; la bellissima Museumsinsel (isola dei musei), patrimonio mondiale dell’Unesco. Qui si trovano il Pergamon Museum, l’Alte Museum, il Neue Museum, il Bode Museum, la Galleria Nazionale, e il Duomo di Berlino.

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A nord di Alexandreplatz, il quartiere ebraico, dove visitare la sinagoga, i cortili, la casa mancante, il luogo dove sorgeva il cimitero, profanato e distrutto dai nazisti. Molte case portano ancora i segni dei bombardamenti.

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La chiesa di Gedächtniskirche, di cui rimane in piedi solo una piccola parte, che sorge ora in mezzo a palazzi e centri commerciali.
Postdamer Platz, sul confine tra est e ovest, parte molto lussuosa e commerciale, dove potete trovare anche il Sony Center, una sorta di piazza fatta a capanna.

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Per quanto riguarda i resti del muro, una parte si può osservare alla Topografia del Terrore, dove sorgeva la sede della Gestapo, poi distrutta, e di cui sono rimaste solo le rovine. Un edificio raccoglie una galleria fotografica (sconsigliata ai bambini), di immagini della Seconda Guerra Mondiale, alcune delle quali davvero crude. Ma il pezzo più rilevante lasciato in piedi del muro, è sicuramente la East Side Gallery. Un chilometro e mezzo di muro completamente dipinto da diversi artisti provenienti da tutto il mondo, il cui murales più famoso è sicuramente il bacio tra Honecker e Breshnew.

Un muro di solo una spanna di spessore, ma decisamente inquietante. Dall’altro lato della East Side Gallery, potete invece fare una piacevole passeggiata lungo il fiume.

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Cosa ricorderai del tuo viaggio a Berlino:
Tutto. Ogni angolo, ogni fotografia conservata nei vari musei, il muro, la storia, la gente, i monumenti. Berlino è davvero una città che tocca il cuore.

Cosa non puoi perderti a Berlino:
La East Side Gallery, il Check Point Charlie Museum, il Memoriale dell’Olocausto, la Porta di Brandeburgo, Postdamer Platz, l’isola dei Musei.

E se hai del tempo in più, appena fuori Berlino puoi visitare il campo di concentramento di Sachsenhausen.

Dove abbiamo soggiornato:
Energie Hotel Berlin, albergo molto carino e confortevole, vicinissimo alla metro di superficie e alla Kunfurstendamnstrasse, la strada principale ricca di negozi e ristoranti. Consigliato.

 

Vacanza a Salvador de Bahia, Brasile Una settimana nella città delle 365 chiese

Salvador de Bahia è una meta turistica del Brasile, capitale dello stato di Bahia, affacciata sull’Oceano Atlantico.

Il periodo migliore per recarsi in Brasile va da ottobre a marzo, ma se ami temperature più miti, anche il resto dell’anno è ideale. Il clima è caldo e ventilato, con frequenti ma brevi precipitazioni, come è tipico a un clima tropicale.

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Salvador è la terza città più popolata del Brasile, dopo San Paolo e Rio de Janeiro.
Fu capitale fino al 1763, quando la divenne Rio de Janeiro, ed infine Brasilia, capitale attuale.

Visitando questa città, rimarrai colpito dalle numerose chiese, che sorgono quasi ad ogni angolo.
Curiosità di Salvador è infatti quella che sono presenti 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno. Si intuisce quindi quanto la popolazione di questo Paese sia fortemente credente e a maggioranza cattolica.

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Cosa ricorderai del tuo viaggio a Salvador de Bahia:
– le numerose chiese
– i negozi di souvenir pieni di quadri coloratissimi
– la frutta succosa e dolce: mango, banane, ananas, cocco, …
– la cordialità della popolazione

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Cosa non puoi perderti a Salvador de Bahia:
– andare a vedere un’esibizione di Capoeira, arte marziale brasiliana molto simile a una danza
– comprare souvenir con stampata la bandiera brasiliana
– mangiare tanta carne, soprattutto la gustosissima picanha, utilizzata per la preparazione del churrasco, grigliata brasiliana

 

 

Estate a Fuerteventura Estate sulla soleggiata (e ventosa) isola delle Canarie

Fuerteventura è una delle isole delle Canarie; parte della Spagna, si trova nell’Oceano Atlantico, di fronte al Marocco.

Il clima è invidiabile, con temperature primaverili durante tutto l’anno.
Sia grazie alla sua posizione, che alla presenza costante di vento, non piove per quasi tutto l’anno, se non pochi giorni nel mese di settembre, unico periodo in cui il vento soffia meno forte.

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L’isola è ancora per la maggior parte selvaggia, lasciando libero spazio alla natura.

Essendo un’isola vulcanica, il paesaggio è quasi ovunque lunare, a parte lungo le coste, dove la vegetazione è più rigogliosa e dove si susseguono spiagge bianchissime a spiagge nere.

Una delle spiagge più famose e belle è quella di Sotavento, nota anche per i campionati di wind-surf e kite-surf, sport molto praticato sull’isola.

Le spiagge sono demanio pubblico, per cui eventuali spiagge attrezzate sono tutte a pagamento, anche se comunque economiche.
È possibile praticare nudismo, per cui è molto facile incontrare naturisti in tutte le spiagge. La maggior parte sono anziani, solitamente molto discreti.

Sicuramente si consiglia di noleggiare un’auto (sia il noleggio che la benzina sono molto economiche rispetto all’Italia) e di girare autonomamente l’isola, passando per le cittadine di Pajara, Betancuria, La Oliva, fino a Corralejo, dove imperdibile è il bellissimo parco delle dune.

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La sabbia che dal vento è stata portata dal deserto del Sahara su queste coste, ha formato infatti queste dune naturali, bianchissime e spettacolari.

Dall’estremo Nord dell’isola partono ogni giorno i traghetti che portano alla vicina isola di Lanzarote, altra meta affascinante dove trascorrere un’escursione di una giornata.

La parte Sud dell’isola, invece, va visitata tramite jeep 4×4, in quanto non vi sono strade asfaltate. Si possono così raggiungere villa Winter, nota per essere stata zona di ritrovo dei soldati tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, e Jandia, ove si trova il faro più a Sud d’Europa.

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Cosa ricorderai del tuo viaggio a Fuerteventura:
– il vento!! Incessante, la sera è necessario coprirsi bene.
– i colori: meravigliosi, dal blu-verde dell’Oceano al bianco della sabbia.
– la benzina economica rispetto ai nostri prezzi.
– il paesaggio lunare, con qualche capretta o asinello che si aggirano per le lande desolate. E i simpatici scoiattoli.

dune

Cosa non puoi perderti a Fuerteventura:
– il parco delle dune a Corralejo. Lasciati rotolare sulla sabbia e abbandonati al relax che crea la vista di questo paesaggio che si estende a perdita d’occhio!
– acquistare prodotti di aloe vera, pianta che cresce rigogliosa in tutta l’isola.
– per chi è pratico, dedicarsi agli sport quali wind-surf e kite-surf.

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Dove abbiamo soggiornato:
Veraclub Tindaya. Struttura pulita in ottima posizione. Cibo ottimo e abbondante. Animazione piacevole sia italiana che internazionale. Da consigliare.

Viaggio di nozze in Polinesia La luna di miele per eccellenza

Un viaggio di nozze da sogno in un paradiso terrestre? Sicuramente in Polinesia!
Si trova in pieno Oceano Pacifico, in un triangolo tra la Nuova Zelanda, l’Isola di Pasqua e le Hawaii.


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Le più famose dell’arcipelago sono sicuramente le isole della Società, in particolare Tahiti, Bora Bora, Moorea, Huanine, Raiatea, Thaa e Maupuiti. Sono tutte isole vulcaniche, con montagne ricoperte da una folta vegetazione e contornate da una bellissima barriera corallina.
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Per quanto riguarda il clima, le temperature sono gradevoli durante tutto l’anno (27°C di media, mentre l’acqua delle lagune è intorno ai 26°C), divise in due stagioni: una più calda e umida, da novembre a marzo, e una più secca da aprile ad ottobre.
Un luogo d’incanto dove concedersi al relax puro, adattandosi ai tempi molto lenti delle giornate, ma anche un’occasione per fare escursioni a diretto contatto con una ricchissima flora e fauna tipici.

Tra i souvenir tipici: l’olio di Monoi, estratto dai fiori di Tiarè (clicca qui per maggiori info); cappelli e cesti intrecciati con fibre vegetali, i tiki, sculture di legno che rappresentano divinità locali; e le stupende perle nere di Tahiti (anche se molto costose).

Cosa ricorderete della Polinesia Francese:
– i colori: spiagge bianchissime, acqua di tutte le tonalità di azzurro, blu e verde, la vegetazione rigogliosa;
– i fiori di tiarè, bianchi, che troverete ovunque e che vi offriranno a ogni occasione, da mettere tra i capelli o intrecciati in collane di benvenuto;
– i tanti bungalow overwater, alloggio tipico di queste isole;
– i pesci, coloratissimi e numerosissimi, che nuotano anche a riva;
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la sera che cala prestissimo (alle 21 è già buio e non c’è nessuno svago o locale dove far “notte”);
– la popolazione locale, che ha ritmi molto lenti e rilassati per fare qualsiasi cosa.

Cosa non potete perdere nel vostro viaggio in Polinesia:
– fare un’escursione in mare: la fauna marina è numerosissima, verrete invasi da un arcobaleno di colori, avrete la possibilità di vedere le murene, le razze, gli squali, e di nuotarci insieme! Se potete, portatevi una macchina fotografica subacquea;
– comprarvi una boccetta di olio di Monoi e una perla nera (quest’ultima meglio farsela regalare!);
– alloggiare in un bungalow overwater, e godervi la pace e il relax di questi luoghi lontani dalla vita di tutti i giorni.
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Dove abbiamo soggiornato:
Catena Sofitel. Bella posizione, buona varietà di cibo (da consigliare comunque la pensione completa), bungalow curati e buona presentazione generale.
In generale, il Sofitel dell’isola di Moorea è decisamente molto bello e da consigliare; mentre il Sofitel di Bora Bora è meno recente e lussuoso, ma comunque carino.

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