Category Archives: Vita di Coppia

Non posso avere figli Scoprire di non poter avere figli è un trauma... che si può superare

Ho pensato molto prima di scrivere questo post, poi mi sono convinta che condividere le proprie esperienze può essere di aiuto a tante altre coppie che si trovano ad affrontare il dramma comune di non poter avere figli.

Tutto inizia il giorno in cui decidete di essere pronti ad accogliere una nuova vita nella vostra famiglia, e pieni di emozione iniziate la “caccia alla cicogna“.
Già il primo ciclo rovina l’atmosfera facendovi sentire tristi e arrabbiati, ma in fondo è abbastanza normale, non riuscire subito al primo tentativo.

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Professione Wedding Planner Chi è, cosa fa, quanto costa, come lo si diventa?

Organizzare un matrimonio non è così semplice come potrebbe sembrare ad un primo momento. Alcuni sposi iniziano i preparativi addirittura con due anni di anticipo, altri invece riescono a fare tutto in pochissimi mesi.
In ogni caso, si arriva sempre all’altare stanchi e provati da sopralluoghi alle location, scelta delle bomboniere, stesura del menu che possa soddisfare tutti gli invitati, disposizione dei tavoli, e chi più ne ha, più ne metta.

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E se a tutto questo ci pensasse una terza persona? Un aiuto valido che tiene le scadenze, avanza proposte, idee, e accompagna con più serenità verso il gran giorno. Il tutto rispettando i desideri degli sposi.

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“Partecipazioni per Matrimonio” originali e personalizzate Rendete unica la vostra partecipazione e fatevi ricordare

Il primo passo che vi farà sentire ormai vicini al grande giorno è quello della distribuzione delle partecipazioni! Un vero e proprio biglietto da visita, che racchiude in sè tutta la gioia dei due sposini per il loro giorno più bello.
Le partecipazioni sono un elemento da scegliere con cura, da conservare come ricordo, e che trasmetta un’indicazione su quello che sarà il tema del matrimonio.
In questo ci vengono in aiuto diversi siti internet che offrono inviti personalizzati, come ad esempio “partecipazionipermatrimonio.com” di Cristina Salvatori, dove poter trovare prodotti di qualità e numerose idee originali per tutti i gusti.

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L’offerta è davvero ampia, andando dalle partecipazioni più classiche, in formato quadrato o rettangolare, fino a quelle più particolari, come ad esempio a forma di bustine del the, di biglietti del cinema o ancora con allegata una golosa tavoletta di cioccolato!

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“Sì, lo voglio” di Claudia Gallazzi Un e-book frizzante e divertente, adatto a tutte le sposine!

Un libro frizzante e divertente, che si legge in un fiato!
“Sì, lo voglio” è il nuovo ebook di Claudia Gallazzi, disponibile sui principali store al piccolo prezzo di 2,99 euro.

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Trama: Una collega di lavoro un po’ pazza e sempre alla moda, Vanessa, riesce a “incastrare” il suo fidanzato bello e ricco in un matrimonio che si preannuncia da favola.
Una coinquilina, Maky, che riceve la proposta di matrimonio dal suo ragazzo Giorgio, ma a cui non vuole rispondere subito “sì” (sarebbe troppo facile!).
E la protagonista principale, Emma, single attira-guai, che scrive per una rivista di moda (sì, proprio lei che gira sempre in jeans e maglietta!) e si ritrova (con gioia) a doverle aiutare entrambe nell’organizzazione del loro giorno più bello.
E chissà che forse, impegnata tra abiti da sposa e bomboniere, l’amore non arrivi anche per lei?

Un racconto femminile, ironico, che tra una risata e un imprevisto, ci porterà verso il lieto fine.

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Cosa vuol dire avere un gatto Se avete intenzione di prendere un gatto, ecco cosa vi aspetta... :)

Hai un gatto se…

– il posto più comodo del divano è sempre occupato da lui;

– quando sei ai fornelli a cucinare, lo hai sempre che si struscia in mezzo alle gambe;

– se hai una portafinestra con balcone, la gratta per uscire, tu gliela apri, e dopo due secondi la gratta per entrare. E ricomincia tutto daccapo;

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– se nel week-end vuoi alzarti più tardi, non puoi. Lui ti salta sul letto e inizia ad appoggiarti le zampine sulla faccia, a miagolare, in casi estremi a mordicchiarti la guancia;

– quando rientra in casa dopo aver girovagato chissà dove, è tutto sporco di terra e ragnatele, e ha uno sguardo trionfale e felice sul musino;

– quando c’è brutto tempo e non esce di casa, o trascorre la giornata dormendo beato, oppure corre come un matto per tutta la casa;

– quando rientri in casa, lo trovi sempre dietro la porta ad aspettarti;

– ogni tanto simula agguati e zampetta di traverso con la coda a punta di domanda, lanciandosi poi su qualche briciola che è rimasta sul pavimento;

– talvolta lo trovi a camminare sui mobili più alti della cucina, e ti chiedi come ci sia arrivato;

– ama bere l’acqua dai lavandini;

quando vuoi leggere qualcosa, ti si siede in braccio, e poi sul giornale;

– la sera si sdraia al tuo fianco e guarda la TV con te;

– quando non stai bene, ti si accoccola addosso e ti riempie di bacini;

– ogni tanto trovi in giro per casa lucertole squartate, topini, uccellini, …

– quando cambi le lenzuola del letto, subito si mette sdraiato in mezzo, allungandosi tanto da diventare lungo tre volte tanto;

– quando ha voglia di coccole, ti salta in braccio e non ti molla più, ma quando sei tu a volergliene fare e lui non vuole, ti guarda innervosito e se ne va.

W i gatti!

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Quello che mi prometto di non fare mai quando sarò mamma Tanti buoni propositi... che probabilmente non verranno rispettati!

I buoni propositi di una futura mamma

Verso i 30 anni, le serate a far baldoria con gli amici vanno man mano diminuendo, lasciando il posto a coppie in pantofole sul divano o alle prese con pannolini di neonati.

Ciclo naturale della vita di ogni uomo e di ogni donna, è una fase che segna il passaggio definitivo all’età adulta, se non fosse che a volte si cambia talmente tanto da non riconoscersi più.
In particolare, dopo essere diventati genitori.

Improvvisamente, il mondo sembra diventare pieno di pericoli e, soprattutto, tutto inizia a girare solo ed esclusivamente intorno alla piccola, tenera e fragile figura di un nano.

Per cui, ecco una lista di ciò che ho osservato nei comportamenti di alcune mie amiche divenute madri, e che mi prometto fin d’ora di non fare mai, e sottolineo mai, una volta che sarò diventata mamma anche io:

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  • Scomparire totalmente dalla circolazione per starmene chiusa barricata in casa, in un ambiente completamente disinfettato e antisettico, parlando sottovoce e camminando in punta di piedi.
  • Non terrò mio figlio o figlia sempre e costantemente in braccio fino ai 5 anni d’età e oltre. E nemmeno lo coprirò con venti coperte nella paura che possa prendere freddo.
  • Non smetterò di fare foto a me e mio marito per farne solo al pupo. E soprattutto, non intaserò i cellulari dei miei amici con foto commoventi e sottotitolate, del tipo: “mio figlio che fa il bagnetto”, “mio figlio che mangia la mela”, “mio figlio che piange”, “mio figlio che ride”, “mio figlio che gioca con la palla”, “mio figlio che scopre di avere le mani”, eccetera.

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    • Se inviterò amiche in casa, parlerò e spettegolerò con loro, senza continuamente interrompermi per dare retta al nano che si vuole intromettere e richiamare l’attenzione solo su di sé, estraniandomi completamente dal discorso in atto.
    • Se sarò ospite a casa di altri, farò in modo che le candide manine di mio/a figlio/a restino al loro posto, e non sui muri. E cercherò di evitare urla isteriche che raggiungano le orecchie dei vicini di tutto il quartiere in orari non propriamente diurni. Allo stesso modo, gli/le impedirò di saltare sui divani altrui o di aggirarsi da solo/a nelle varie stanze di case altrui.
    • Non rinuncerò al mio lavoro e alla mia professionalità.
    • Non farò tutto il giorno a dire “attento”, “no”, “fermo”, “non si fa”, “metti giù”, “aspetta”, “faccio io”, “ti fai male”, “non così”, …
    • Gli permetterò di mangiare cioccolato e caramelle. E se un giorno dovesse avere meno fame del solito, non lo forzerò a mangiare per forza, terrorizzata che possa soffrire di denutrizione.

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    • Mi concederò qualche aperitivo o dopo cena ogni tanto. E la parrucchiera. Non metterò da parte la mia femminilità.
    • Non penserò di avere un/a figlio/a dotato/a di superpoteri e genialità, ma capirò che è solo il normale sviluppo psicofisico di tutti i bambini.
    • Non lo/a vestirò con abiti firmati da capo a piedi, per poi buttarli dopo neanche un mese. Non penso che si offenderà. Avrà poi modo da ragazzino/a di stressarmi in tal senso.
    • Non mi verrà  l’ansia per un semplice colpo di tosse o uno starnuto.
    •  Non guarderò con occhi omicidi chiunque prenda in braccio il mio piccolo/a non esattamente nella stessa identica posizione con cui lo/a prenderei io.Ecco, credo sia tutto. Comunque, in ogni caso, meglio che questa lista rimanga nascosta dagli occhi del mio futuro erede. Così, tanto per precauzione!
      E w le mamme.

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Inconvenienti da matrimonio dell’ultimo minuto Ebbene sì, inutile negarlo... ci saranno anche questi! Ma niente panico

Qual è il terrore di ogni sposa che sta organizzando il suo matrimonio? Che avvengano i famosi inconvenienti dell’ultimo minuto!

Beh, non c’è matrimonio che non abbia avuto almeno un piccolo inconveniente. Ma tranquilla, tutto si è sempre risolto.

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Parlando di me, ad esempio, ne ho avuti due. E anche belli grossi.
Per l’esattezza, due giorni prima di sposarmi non avevo più il prete.

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Come organizzare un matrimonio Tutte le regole per un matrimonio perfetto

Volete che il vostro sia davvero “IL gran giorno”? Che tutto proceda in modo perfetto, senza dimenticare niente?

Ecco come fare per organizzare un matrimonio al meglio!

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Regola 1: è la vostra festa.
Non lasciatevi influenzare troppo dai pareri delle altre persone, genitori e suoceri. La festa è tutta vostra. Chi se ne importa se alla zia non piace la musica rock, se a voi piace, mettetela. Il matrimonio deve essere organizzato su di voi, non sui vostri invitati. Se farete cose che vi piacciono, vi divertirete, e con voi anche tutti gli invitati.

Regola 2: siate voi stessi, e un po’ originali.
La nonna ci tiene tanto che voi indossiate il velo e delle scarpe da sposa classiche, ma voi volete recarvi all’altare coi capelli al vento e le scarpe da ginnastica fucsia. Seguite il vostro istinto e siate voi stesse. Non abbiate paura di osare o di essere un po’ originali, anzi. Probabilmente il vostro matrimonio verrà ricordato (e magari copiato!) proprio per questi piccoli dettagli.

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Regola 3: stabilite il budget e non strafate.
Sposarsi può essere molto dispendioso, se non si sta attenti. Valutate bene ogni singola scelta e vagliate sempre almeno tre ipotesi. A volte si tende a strafare, ottenendo un effetto pesante e noioso. Meglio poche cose, semplici, ben fatte. Rende tutto più armonioso e leggero. Non rinunciate però a ciò che è fondamentale e di cui potreste poi pentirvi di non aver fatto: fotografo, viaggio di nozze, fiori, buon cibo, buona musica, buona compagnia.

Regola 4: fate una cosa alla volta.
Mettete giù una lista di tutto quello che va fatto, ma procedete un passo alla volta. Fate in modo di dividervi le mansioni, e create una agenda comune che non sia troppo fitta, per evitare di arrivare stanchissimi al grande giorno. Prendetevi delle pause, delegate, e state tranquilli. riuscirete a organizzare tutto e non mancherà niente.

Regola 5: siate innamorati.
Alla fine, per organizzare un matrimonio, basta essere innamorati. Tutto il resto è un di più. Quel giorno sarete tanto emozionati, che noterete la metà delle cose che avete organizzato per mesi in preda a crisi isteriche. Se siete innamorati, tutto vi sembrerà bellissimo durante quel giorno, anche nel caso dovesse capitare qualche piccolo imprevisto.

Non dimenticate di controllare la nostra check-list per gli sposi !
Inoltre, tante idee e consigli li potete trovare anche sotto la nostra sezione Vita di Coppia

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Idee nomi per tableau matrimonio Tante idee per i nomi dei tavoli del vostro matrimonio

Il giorno del matrimonio si avvicina, e mancano ancora loro: i tavoli!
Una volta scelto come disporre parenti e amici, l’altro grande dilemma è: che nome dare ai tavoli?

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Ecco qualche idea per un tableau mariage originale e di vostro gradimento:

Generi Musicali (rock, pop, country, italiana, latina, disco, rap, jazz, punk, …)
Serie TV (I Robinson, Smallville, RIS, I Cesaroni, Big Bang Theory, 24, …)
Cartoni Animati (I puffi, Lady Oscar, Dragonball, I Cavalieri dello Zodiaco, …)
– Nomi delle Birre (Guinness, Weiss, Lager, Red Ale, …)
Balli (Hip-Hop, liscio, valzer, tango, zumba, salsa, bachata, …)
Caramelle (Marshmallow, liquirizia, gelatina, mou, menta, …)
Cioccolatini (gianduiotto, boero, pralina, …)
Gruppi musicali (Queen’s, Gun’s and Roses, Bon Jovi, Slash, Spice Girls, …)
– Luoghi / tappe del vostro viaggio di nozze
– Nomi dei fiori (ciclamino, rosa, gelsomino, lavanda, margherita, …)
– Nome di pietre preziose (rubino, diamante, zaffiro, lapislazzuli, …)
– Nome di cocktail e bevande (Gin lemon, Pinacolada, Mojhito, Cuba libre, …)
– Titoli di film (Via col vento, Pearl Harbor, Titanic, Romeo e Giulietta, …)
– Razze di cani e / o gatti (certosino, maltese, cocker, siriano, …)
– Nomi di fumetti (Dylan Dog, Topolino, Ratman, …)
– Titoli di libri (I love shopping, Il piccolo principe, I promessi sposi, Amleto, …)

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Disavventure da pendolare Prendere il treno e i mezzi pubblici... un capitolo di vita a sè

Ieri mattina sono andata in stazione a prendere il treno per Milano. Era dai tempi dell’Università che non mi svegliavo così presto per correre in stazione a prendere il treno delle 7:15, gremito di pendolari.

Stavo giusto timbrando il biglietto, quando un signore anziano alle mie spalle mi dice: “Obliterare! Bisogna obliterare il biglietto!” e poi, guardandomi dritto in viso: “Obliterare! Che parole difficili esistono in italiano!”
Cercando di risultare gentile, gli sorrido, e rispondo facendo notare che anche nelle altre lingue esistono parole difficili.
E lui: “Sì, ma o-bli-te-ra-re! Cosa vuol dire, obliterare? Non fai prima a dire ‘vai alla macchinetta gialla e inserisci il biglietto per registrarlo’?” (ndr: no).
Insomma che non me lo sono levato di dosso per altri 5 minuti!

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Ed ecco che questo episodio mi ha fatto riaffiorare alla mente ricordi molto simili, di incontri altrettanto improbabili, avvenuti durante la mia vita da pendolare.

Come “il salutista”. Un ragazzo che mi si siede di fronte tenendo in mano una banana. La toglie dal sacchetto, la sbuccia, la mangia in tre bocconi. Tira giù il finestrino del treno, getta la buccia di fuori, richiude il finestrino. Infine si alza, mi porge lo scontrino della banana dicendomi “regalo”, e scende alla fermata successiva.

Oppure “madame make up”, una signora che passava l’intero tragitto in treno a truccarsi, con una predilezione per il mascara. Ne metteva almeno dieci passate, e di almeno tre tipi diversi. Vi giuro che tra quando saliva a bordo a quando scendeva, si stentava a credere che fosse la stessa persona.

Poi c’è stata la signora “animalier”, amante delle scarpe leopardate. Vestito rosso e foulard anche quello leopardato. Mi si era seduta di fronte e per mezz’ora di tragitto ha cercato di convincermi che quello che stavo studiando in Università era completamente inutile, perché le professioni del futuro sono il geriatra e il macellaio.

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Per non parlare di quella moltitudine di personaggi che chiacchierano come fossero al bar, e spettegolano su tutti e su tutti, che puoi evitare di comprarti il giornale o di fare un pomeriggio dalla parrucchiera. O quelli che parlano al cellulare a toni altissimi, e magari si mettono anche a litigare con chi è all’altro capo.
Oppure ancora quei ragazzi con le cuffie nelle orecchie che ascoltano musica… che anche tu vorresti un paio di cuffie… sì, ma per proteggerti dai decibel di tutto quel BAM BAM BAM! Mai che ascoltassero un po’ di buona musica rilassante, no, solo bam bam bam.

Ma la signora che vince il premio come peggior compagna di treno, è stata “la razzista”, o “la patriota”, a seconda di come si vuol vederla. Ha iniziato dal nulla un turpiloquio contro tutti coloro che non fossero della regione lombardia. Neanche a dirlo, il vagone era pieno di visi di tutti i colori e nazionalità, oltre che italiani di altre regioni. Io ero imbarazzata per lei e guardavo fuori dal finestrino nel tentativo di ignorarla.
Ma quando i lamenti han iniziato a diventare insulti gratuiti, una signora dall’accento straniero l’ha interrotta, chiedendole per favore di smetterla.
L’anziana signora, con tutta nonchalance, le ha risposto: “Non sto parlando con lei, sto parlando con la signorina qui a fianco!”.
E per inciso, se non si fosse capito, la signorina lì a fianco si dà il caso che fossi io.

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Idee regalo per la festa della Mamma Tanti consigli su cosa regalare alla propria mamma

L’11 maggio si festeggiano le mamme!

Quale migliore occasione per dimostrare il nostro affetto nei loro confronti?
Ecco qualche idea regalo che sicuramente verrà apprezzata:

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– Una torta o un dolce. Sia che sia fatto con le vostre mani, sia che sia acquistato, organizzate un pranzo o una merenda con un bel dolce dedicato alla vostra mamma.

– Un fotolibro. Su internet o presso il vostro fotografo, moltissime sono le possibilità di realizzare regali e gadget carini personalizzati con le vostre foto. Oltre al fotolibro, spazio a tazze per la colazione, portachiavi, scatole dei biscotti, magliette, eccetera.

– Un mazzo di fiori. I fiori sono sempre apprezzati, e sono un’ottima idea soprattutto se siete lontani. Molti offrono infatti il servizio di consegna a domicilio.

Bijoux. Si sa, alle donne piacciono sempre sia collane, che orecchini, che braccialetti!

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– Una pashmina, oppure un foulard. Bellissimi sono i foulard gioiello di moda negli ultimi tempi.

– Un trattamento benessere, magari da fare in due.

Oggetti utili quali portamonete, pochette, eccetera.

– Una seduta dalla parrucchiera. Chiedete alla vostra parrucchiera se può rilasciarvi un buono regalo, altrimenti semplicemente invitate la vostra mamma e pagate poi.

Bellezza. Sempre utili e apprezzate sono le creme, il make-up, e perché no, per le più alla moda anche una nail art e / o manicure!

– Una cena o un pranzo insieme. Al ristorante o in casa vostra, sarà sempre ben accetta.

Auguri!

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I cambiamenti di una donna tra quando va a letto e quando si alza Meglio prima di andare a letto, o meglio appena alzate?

Tante persone prendono in giro noi donne dicendo che al mattino siamo completamente diverse da quando andiamo a dormire.
Immagini, fumetti, barzellette, …
Del tipo che la sera andiamo a letto che siamo perfette, e la mattina, quando ci alziamo, siamo irriconoscibili. Tra capelli spettinati, occhi gonfi, viso struccato, sguardo assonnato.

Per me invece, non è esattamente così.
Almeno, forse è così quando una coppia è ancora all’inizio, ma neanche tanto.

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All’inizio forse tendi ad andare a letto ancora tutta bella truccata e pettinata, e ti punti la sveglia prima di lui in modo da riassettarti in bagno prima che apra gli occhi.

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Vita di coppia, istruzioni per l’uso Un libro per tutte le coppie

E’ in vendita su ilmiolibro il primo libro di Claudia Gallazzi, “Vita di coppia, istruzioni per l’uso“.

Un piccolo manualetto molto gradevole e divertente che narra la storia di quattro donne alla presa con la vita di tutti i giorni, fatta di lavoro, casa, fidanzati, diete, aperitivi e piccoli momenti di isteria, tipici della personalità femminile!

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Melany ha da poco preso casa col suo fidanzato e cerca di fare del suo meglio per diventare una perfetta donna di casa, mettendo in chiaro al suo uomo che la condivisione dei piaceri dei lavori domestici è importante.

Olga è sposata e cerca un figlio già da un anno, ma nonostante i tentativi, sembra non voler proprio arrivare.

Leli è perennemente a dieta, e vorrebbe tanto sposarsi, ma il suo fidanzato non riesce a cogliere i segnali che lei le manda.

Katia infine è una ragazza molto bella e affascinante, che sogna di trovare il principe azzurro, ma sfortunatamente ancora non l’ha trovato…

Un libro consigliatissimo, dove ogni donna può riconoscersi e sorridere, ridendo e sospirando fino all’ultima pagina!

Acquistabile sia in versione e-book che cartacea su ilmiolibro

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L’abito adatto per un colloquio di lavoro Come prepararsi al meglio per affrontare un colloquio di lavoro

State cercando lavoro e finalmente vi hanno convocate per un colloquio!
Come presentarsi?

A parte dei suggerimenti guida da rispettare sempre quali: siate puntuali, ordinati, spontanei, gentili nei modi, eccetera, ecco qualche altro consiglio per avere il look giusto!

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Prima di tutto dipende dalla posizione per cui vi presentate. Se dovete sostenere un colloquio in una banca, in una società di consulenza, piuttosto che in una grande azienda, indossare un tailleur o un abito è sempre consigliabile, in quanto denota alta professionalità.

Altre società più piccole piuttosto che impieghi più modesti, invece, preferiscono accogliere dei pretendenti un po’ più alla mano. Per cui sempre ordinati e curati, ma sicuramente non incravattati e ingiacchettati.
In questo caso, un semplice pantalone con una camicia o un maglioncino sono più che ottimi.

Assolutamente da evitare sono: i jeans, le scarpe da ginnastica, i sandali aperti, le canottiere, le maglie troppo scollate, fantasie o colori troppo accesi, trucco troppo pesante.

Anche le mani devono essere curate, in quanto sono il primo vostro biglietto da visita, dopo il sorriso.

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La borsa deve essere abbinata al vostro look, preferibilmente semplice e di medie dimensioni. Evitate borsoni effetto borsa da spiaggia o al contrario pochette da cerimonia. Ricordate di portare sempre una copia cartacea del vostro CV, anche se probabilmente non vi verrà chiesto, in quanto già ricevuto.

Infine, rimanete tranquilli, rispondete in base alla vostra vera personalità a tutte le domande che vi verranno poste e… in bocca al lupo!

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Ovulazione e periodo fertile, come individuarli Come riconoscere il proprio periodo fertile per aumentare le possibilità di concepire

Quando si cerca la cicogna, importantissimo è saper riconoscere il giorno di ovulazione e, di conseguenza, il proprio periodo fertile.
Bisogna infatti ricordare che, mentre un uomo è potenzialmente sempre fertile, la donna può essere fecondata solo in 24-48 ore al mese, quando avviene, appunto, l’ovulazione.

L’ovaio rilascia un ovulo al mese, durante il quattordicesimo giorno prima dell’arrivo del prossimo ciclo.

Facciamo un esempio.
Poniamo il caso di avere un ciclo di 26 giorni. Questi 26 giorni si calcolano dal primo giorno in cui arriva il ciclo, fino al giorno prima in cui arriva il ciclo successivo.
Se ad esempio avremo il ciclo il 1 novembre, il ciclo dopo dovrebbe iniziare il 27 novembre.
Dal 27 novembre, torniamo quindi indietro di 14 giorni, arrivando al 13 novembre, giorno di presunta ovulazione.

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Questo è un ottimo metodo in caso di cicli regolari, un po’ più difficile in caso di cicli irregolari. Anche un periodo di ansia, stress, affaticamento, può influire sulla durata del ciclo. Questi fattori andranno comunque a modificare la prima fase del ciclo, mentre rimarranno invariati i 14 giorni post-ovulazione.

Per maggiore sicurezza, quindi, si può dire che l’ovulazione avviene generalmente tra il decimo e diciottesimo giorno di ogni ciclo.

Una volta individuata l’ovulazione, è giusto ricordare però che questo non è comunque il giorno maggiormente fertile. Il momento più fertile di ogni ciclo è infatti due giorni prima che avvenga l’ovulazione.
Questo perché gli spermatozoi vivono anche fino a 5 giorni all’interno della donna, in attesa di incontrare l’ovulo.

Dopo la fine del ciclo mestruale, la donna avrà dei giorni di secchezza vaginale, seguiti poi dalla comparsa di muco.
Questo muco è importantissimo affinché la fecondazione vada a buon fine.
Inizialmente è denso o tipo “pappetta”, per cui funge da “tappo” verso i batteri esterni, ma anche verso gli spermatozoi, che vengono bloccati.

A un certo punto, però, questo muco diventa filante, tipo la chiara d’uovo. Se preso tra le dita, si allunga anche di diversi centimetri.
La donna avverte una costante sensazione di bagnato, e si sente più attratta dal proprio uomo. Il suo corpo si sta preparando per una possibile gravidanza, e le manda dei chiari segnali.

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Grazie a questo muco filante, chiamato non a caso muco fertile, gli spermatozoi riescono a penetrarvi e a nuotare verso la meta, oltre che a sopravvivere per diversi giorni.
Quando avviene l’ovulazione, questo muco si interrompe di colpo.

In alcuni casi può sparire del tutto, in altri cambiare nuovamente consistenza, ma in ogni caso non sarà più fertile.

Ecco perché è importante riconoscerlo per sapere quando concentrare i rapporti, ricordando che si hanno più probabilità di rimanere incinta se si alternano i rapporti un giorno sì e uno no, piuttosto che tutti i giorni.

Questo “riposo” permette infatti all’uomo di avere una quantità e qualità di spermatozoi maggiore.

Infine, un aiuto può arrivare anche dalle moltissime applicazioni per smartphone presenti sullo store.
Consiglio ad esempio “Period Tracker“. Facile da usare, basta inserire pochi dati per avere il proprio calendario della fertilità. Calcola la durata media del nostro ciclo, avvisandoci quanti giorni mancano alla prossima mestruazione; ci indica i giorni più fertili e quello di presunta ovulazione; possiamo inserire dati come i giorni in cui si hanno avuto rapporti, eventuali sintomi (acne, mal di pancia, seno gonfio, …), stati d’animo (allegra, triste, arrabbiata, …) e tutte le note che desideriamo evidenziare.

Non mi resta che augurarvi in becco alla cicogna!

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Matrimonio. La notte prima No, ma non sarete agitate, no

Ci siamo! Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, il matrimonio!

Probabilmente oggi siete state a casa da lavoro e siete pronte per l’ultima notte a casa dei genitori prima del grande passo!

Durante tutto il tempo dei preparativi siete state euforiche, felici, a volte un po’ stanche, ma magari mai particolarmente agitate.

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Lo stress della ricerca del ristorante, delle bomboniere, il giro da parenti e amici con confetti e partecipazioni. Vi sembra sia successo tutto solo ieri, e adesso siete al dunque.

Quindi è normale che subentri lei: l’agitazione.

Iniziamo con un consiglio per le amiche della sposa: ricordatevi di (non) spegnere il cellulare prima di andare a dormire se avete un’amica che sta per sposarsi, se (non) volete che inizi a suonarvi a orari notturni improbabili 🙂
Per chiacchierate dell’ultimo momento tipo:
Ma siamo sicuri che sto sposando l’uomo giusto, quello che deve durare tutta la vita? Cioè, sì, certo che sono sicura. Ma soprattutto, lui è sicuro di me? E se arrivo in chiesa e non c’è? E non si presenta? Cosa faccio?

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E se mi sveglio e non mi si allaccia più il vestito? O se ho dimenticato qualcosa?
E se qualcuno si sente male e non può più venire? E se sta male il prete?
O la parrucchiera? Chi mi pettina se sta male la parrucchiera?

Insomma, una sposina è giusto che si senti agitata e ha bisogno di comprensione e supporto.

Ma è normale, care sposine. State per vivere davvero uno giorni più belli della vostra vita, dove tutti gli occhi saranno per voi. Dove la festa sarà tutta vostra. Dove sarete accompagnati da persone che vi vogliono bene e saranno emozionate quanto voi.

Quindi un bel respiro e via! L’avventura comincia.

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Acconciatura Sposa Come scegliere la propria acconciatura sposa

E’ normale che ogni sposa voglia sentirsi bellissima e perfetta, il giorno delle sue nozze!
E una delle decisioni più difficili è quella, l’acconciatura!
Capelli sciolti, raccolti, con delle decorazioni all’interno, con dei fiori?
Le prove dalla parrucchiera sembrano non finire mai!

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Ecco qualche consiglio per aiutarvi a scegliere con più facilità!

Se avete i capelli molto corti, la scelta è quasi obbligata, in quanto non sarà possibile raccoglierli. Rendeteli allora più femminili con un cerchietto sottilissimo di brillantini o roselline!

Attenzione che qualsiasi decoro decidiate di inserire nei capelli, deve essere in abbinamento all’abito! No a perline quindi, se il vostro abito ha invece dei brillantini.
Cercate di richiamarlo il più possibile, facendovi magari dare dei consigli nell’atelier in cui lo avete acquistato.

Un altro modo per scegliere un’acconciatura adatta, è quella di copiare lo stile della modella che nella foto indossa il vostro abito. Se l’avete, portatela alla vostra parrucchiera, saprà sicuramente consigliarvi!

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Anche lasciarsi andare alle idee e suggerimenti della vostra parrucchiera può essere un buon consiglio! Ha sicuramente più occhio ed esperienza sia sul vostro tipo di capelli, sia su come pettinare una sposa!

Se avete i capelli lunghi, e non sapete se raccoglierli o lasciarli sciolti, optate per un semiraccolto. Non si sbaglia mai!

Ricordate che i capelli raccolti donano eleganza, liberano il collo facendolo sembrare più lungo e sensuale. Ma se proprio non vi sentite a vostro agio, non abbiate paura a lasciarli sciolti.

Infine, un’ultima idea per le decorazioni: fatevi inserire dei piccoli fiorellini freschi per la cerimonia, uguali a quelli che avrete nel bouquet, e portatevi dietro delle mollettine eleganti e scintillanti. Alla sera, per il taglio della torta, sostituite i fiorellini con quest’ultimo, per un look da serata!

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Nelle foto: le mie prove e la mia pettinatura definitiva!

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La scelta delle fedi Come scegliere la fede giusta per il gran giorno

Cari Sposi, non dimenticatevi le fedi!
Sceglietele con almeno un mese di anticipo: per farle incidere sono necessarie in media un paio di settimane; inoltre potrebbe capitare che la vostra misura non sia disponibile in negozio e vada ordinata.

Risparmiare sulle fedi è difficile, dato che il prezzo dipende dal costo dell’oro al momento dell’acquisto (ricordatevi comunque di verificarlo, ad esempio sul sito de Il Sole 24 ore).
Un modo per riuscire a spendere un po’ meno è quello di optare per una fede sottile, quindi più leggera, oppure di riutilizzare un anello di famiglia.

I prezzi variano anche in base alla tipologia di fede scelta. Una volta esistevano solo le fedi di oro giallo, di taglio parigino. Oggi invece la scelta è molto più ampia, tra vari modelli, fogge e colori:

Wedding ♥

 

 

 

 

 

 

 

– LA FEDE IN ORO BIANCO: molto elegante, dal look più giovanile. Può non piacere per il fatto che non sembri una “vera fede”. L’oro bianco è inoltre più delicato rispetto a quello giallo, tendendo esso a diventare opaco.

– LA FEDE IN ORO GIALLO: classica e intramontabile. Per chi ama  le tradizioni e la semplicità. Non stanca mai, anche se alcuni potrebbero trovarla un po’ da “vecchi”.

– LA FEDE IN ORO ROSSO: meno frequente ma ugualmente bella ed elegante. Forse la tonalità rosata è più idonea alla sposa e meno apprezzata dallo sposo.

Esistono poi modelli misti, che uniscono le diverse tonalità dell’oro: metà bianca e metà gialla, oppure intrecciata, o ancora fedi personalizzate di realizzazione del singolo negozio di oreficeria.

Tipologie:

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– FEDE CLASSICA, PARIGINA: classica e tradizionale, bombata all’esterno e piatta all’interno, per chi ama la semplicità.

– FEDE COMODA: bombata all’interno, per una più facile vestibilità. Attenzione a prendere una misura leggermente più stretta, perché essendo pensate per essere indossate e tolte con facilità, può capitare più frequentemente di perderla.

– FEDE CON BRILLANTE: esiste sia il giro di diamanti (per chi ha un budget elevato), sia la possibilità di inserire uno o più brillantini all’interno della fede classica.

La fedi possono essere infine di diversi spessori, dalla più sottile, detta FRANCESINA, amata in genere da chi non è abituato a portare anelli, a quella più spessa, MANTOVANA.

Qualsiasi sia la scelta che farete, ricordate di rispettare una semplice regola: le due fedi devono essere uguali! No quindi a mix di fedi diverse tra i due sposi.
Unica eccezione: il brillante, che può essere inserito sulla solo fede della sposa, ma mantenendo la stessa foggia e colore della fede dello sposo!

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Comprare l’abito per un matrimonio La necessità di comprare un abito nuovo per ogni matrimonio

Quando un’amica ci dà la notizia: “Mi sposo!“, la prima reazione è quella di gridolini di piacere al limite degli ultrasuoni “Aaaah!! Che bellooooo!!”
La seconda cosa che si pensa è: adesso devo comprarmi un vestito per il matrimonio!

Seguono in ordine sparso pensieri su chi saranno gli invitati, e “speriamo di conoscere qualcuno”, “speriamo di essere sedute al tavolo con qualcuno di simpatico”, e ancora: “speriamo che il pranzo non duri fino alle 3 di notte”, “speriamo sia una bella giornata”, eccetera.

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Questioni che passano subito in secondo piano, perché tutta l’attenzione è rimasta fissa su quell’unico punto: devo comprarmi un vestito.

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Reduce da puntate e puntate di “Guardaroba perfetto“, dove da brava scolaretta ho imparato perfettamente come ritirare qualsiasi indumento, mi sono messa all’opera piena di energie!

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